Torrente inquinato, vertice in Regione

Guardiagrele, incontro sul Laio. Il Forum H2o: «Riunione positiva, ora però i lavori partano subito»
GUARDIAGRELE. Il caso del fiume di plastica Laio di Guardiagrele arriva in Regione. Ieri a Pescara c’è stato un tavolo per fare il punto della situazione sul torrente inquinato dai rifiuti che scendono a valle da due discariche mai bonificate. All’incontro hanno partecipato i tre comuni interessati (Guardiagrele, Casoli e Pennadiedimonte) e la Soa (Stazione ornitologica abruzzese) che in questi mesi aveva riacceso l’attenzione sul caso con un esposto. «Riteniamo che il metodo scelto dalla Regione, che prevede il coinvolgimento preliminare di enti ed associazioni, è quello giusto per affrontare problemi così difficili che esistono da decenni», spiega il Forum H2o. «Abbiamo concordato due interventi urgenti: il primo è la rimozione meccanica dei rifiuti nelle discariche che sono a rischio crollo e il secondo è la rimozione a mano dei rifiuti lungo le sponde del fiume. Nel merito si è discusso attorno ad un documento depositato il 3 dicembre dal Comune di Guardiagrele in risposta alla diffida della Regione del 31 agosto 2018. Abbiamo evidenziato come a nostro avviso la relazione fosse carente di una serie di dati come, ad esempio, l'individuazione dei tratti di fiume su cui intervenire e i punti di raccolta dei rifiuti. In ogni caso dal tavolo è emerso che il Comune di Guardiagrele opererà direttamente e autonomamente per questi interventi da svolgere immediatamente».
Inoltre, il Forum H20 ha evidenziato la necessità di rimuovere la grande quantità di rifiuti misti a terreno che sono alla base del calanco con interventi ripetuti nel tempo attraverso la sistemazione dell’alveo, anche grazie ad interventi di ingegneria naturalistica.
«Seppur improbabile data la complessità orografica», aggiunge il Forum H2o, «abbiamo anche chiesto di verificare l'eventuale esistenza di siti limitrofi dove accumulare in sicurezza il materiale, per evitare costi esorbitanti e il trasferimento su lunghi tragitti di una così consistente quantità di materiali».
La Asl ha inviato una lettera in risposta all’esposto della Soa, ribadendo l’urgenza di interventi di messa in sicurezza e bonifica. «Auspichiamo che i primi interventi partano urgentemente», conclude il Forum H2o, «anche per dare un segnale dopo tanti anni di inadempienze».
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