Torrente ostruito da alberi e detriti

26 Gennaio 2018

Atessa, preoccupano le condizioni dell’Appello senza manutenzione da anni

ATESSA. Preoccupa la condizione del torrente Appello, il cui letto è ristretto per mancanza di opere di manutenzione negli anni. Per verificarne le reali condizioni c’è stato un sopralluogo da parte dell’ingegnere del Genio Civile, Marco Campili, arrivato da Chieti e accompagnato, nella perlustrazione del corso d’acqua, dal sindaco Giulio Borrelli, da tecnici e altri amministratori comunali. Il torrente, in diversi e lunghi tratti, presenta situazioni di rischio dato che il canalone in cui scorre è in più punti ostruito da tronchi di alberi, vegetazione e mucchi di pietre e detriti che non vengono rimossi da decenni. In alcune zone, come a San Luca e Piazzano, ci sono tratti in cui l’acqua si riduce ad un rigagnolo che riesce a malapena a farsi strada tra montagne di detriti e una florida e fin troppo folta vegetazione fluviale. All’inizio degli anni ’80 il tratto che va dal centro commerciale Gentile, a Capragrassa, fino alla confluenza con il Sangro, è stato interessato da lavori di sistemazione idraulica da parte del Consorzio di bonifica e da allora non c’è stata manutenzione. «Quando arrivano le piogge abbondanti», spiega Borrelli, «c’è il pericolo di esondazione, dato che alberi e detriti creano una barriera al regolare fluire dell’acqua. Rischi di straripamento esistono anche dove ci sono case, scuole e terreni coltivati. Sono diverse le petizioni promosse, in passato, da cittadini preoccupati. Sono 5-6 chilometri e non è facile intervenire. Mercoledì abbiamo analizzato la situazione, parsa preoccupante. Dobbiamo avviare azioni di ripulitura e rimozione dei detriti al più presto, con l’aiuto di Provincia e Regione». (m.d.n.)