Torri eoliche, tre Comuni difendono la scelta

11 Marzo 2015

Montelapiano, Fallo e Montebello scrivono alla Regione; Villa e Civitaluparella insistono per il no

VILLA SANTA MARIA. Si svolge alle 18 presso la sala polivalente, organizzato dalle amministrazioni di Villa e di Civitaluparella, un confronto pubblico sugli sviluppi dell’iter autorizzativo regionale in merito al progetto di “Civitaluparella wind”; partecipa l’assessore regionale all’Ambiente, Mario Mazzocca. Il progetto, che prevede un impianto eolico a Civitaluparella e la relativa sottostazione elettrica a Villa Santa Maria, dopo aver concluso la procedura autorizzativa, in seguito al ricorso al Tar dei due Comuni inerente a diverse difformità presenti nella documentazione, è stato bloccato dalla Regione con la decadenza dell’autorizzazione.

Non tutte le amministrazioni civiche, comunque, sono contrarie all'eolico: ad esempio, i Comuni di Montelapiano (sindaco Arturo Scopino), Fallo (Alfredo Salerno) e Montebello sul Sangro (Nicola Di Fabrizio), recentemente hanno scritto al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, spiegando le ragioni del sì. «In tutti i Comuni», dicono i tre sindaci, «in cui si rinvengono condizioni oggettive per l’installazione di detti impianti, in primis la ventosità, si sono sottoscritte convenzioni con società private per la realizzazione di parchi eolici». I comuni sono: Borrello, Civitaluparella, Colledimezzo, Fallo, Montelapiano, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montenerodomo, Pennadomo, Pizzoferrato, Quadri, Roio del Sangro, Rosello. «Da noi parliamo di un numero di aerogeneratori da installare nettamente inferiore ai parchi eolici attivi nell’Alto Vastese (solo nel territorio di Castiglione Messer Marino sono stati installati oltre 300 aerogeneratori) e dove gli amministratori locali che hanno intrapreso ciò (Castiglione Messer Marino, Fraine, Montazzoli, Roccaspinalveti, San Giovanni Lipioni, Schiavi d’Abruzzo, Torrebruna) sono alleggeriti del carico fiscale ed hanno avuto nuovi investimenti, servizi e iniziative che migliorano la qualità della loro vita». I sindaci non ci stanno a essere tacciati di non attenzione verso l’ambiente: «Vogliamo garantire il pieno rispetto degli obiettivi delle energie rinnovabili e del risparmio energetico: raccolta porta a porta; risparmio energetico sull’impianto d’illuminazione pubblica; messa a norma degli impianti nei locali comunali. Però in un contesto in cui l’autonomia dei piccoli comuni è sempre di più elemento imprescindibile per l’esistenza degli stessi, in un quadro di riferimento normativo in cui “non essere autonomi” significa “non esistere”, abbiamo individuato nell’eolico l’unica fonte valida per produrre energia rinnovabile, e una concreta risorsa per il sostentamento dei bilanci comunali».

Matteo Del Nobile

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