Tra Di Primio e Pupillo spunta il terzo candidato

9 Ottobre 2018

Scopino, braccio destro del presidente uscente, pronto a scendere in campo «Nel centrosinistra ci sono scontenti». Domani e mercoledì le designazioni

CHIETI. Si va verso una sfida a tre per la presidenza della Provincia di Chieti. Ai due candidati già certi – il presidente Pd uscente Mario Pupillo, che ha annunciato la sua intenzione di correre per il terzo mandato consecutivo, e il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, investito dai primi cittadini di centrodestra dopo la mancata candidatura in Regione – potrebbe aggiungersi Arturo Scopino: il sindaco di Montelapiano, consigliere provinciale e collaboratore fidato di Pupillo con la delega alla viabilità, ha avviato la raccolta delle firme per presentare la candidatura. Ormai, non è più un mistero nel palazzo della Provincia e Scopino lo conferma: «Sì, è vero», dice, «abbiamo avviato la raccolta delle firme ma non è ancora certo che mi candiderò. Ci penserò un altro giorno e poi si vedrà». Ma il tempo corre e bisogna decidere: domani, dalle 8 alle 20, e mercoledì, dalle 8 alle 12, i sindaci che vogliono candidarsi, non in scadenza di mandato, possono presentare i documenti.
Scopino si prende un altro giorno di riflessione e, poi, farà il suo annuncio: «La possibilità che io scenda in campo non è legata tanto a una mia volontà personale», spiega, «ma c’è un ragionamento in atto tra un gruppo di sindaci». Il primo ad appoggiare Scopino è il consigliere regionale uscente e sindaco di Rosello Alessio Monaco. «Stiamo valutando se ci sono le condizioni per presentare la nostra candidatura che», assicura Scopino, «si fonda sulle liste civiche». Una candidatura che sembra preoccupare il centrosinistra di Pupillo: «Al termine di questo mandato provinciale», spiega Scopino, «c’è una parte di centrosinistra che si sente inascoltato». Scopino potrebbe erodere consensi a Pupillo e avvantaggiare Di Primio: è un rischio che il centrosinistra non vorrebbe correre e, fino a domani, i vertici del Pd tenteranno di far desistere Scopino dall’indea di candidarsi.
Un altro sindaco che avrebbe voluto candidarsi a presidente e, invece, ha deciso di fare marcia indietro è Ignazio Rucci di Ripa Teatina: «Avrei voluto che, per queste elezioni, la politica avesse fatto un passo indietro a beneficio del civismo e dell’impegno degli amministratori ma non è andata così», dice Rucci. L’uscita di scena del sindaco di Ripa, che dalla sua parte aveva un gruppo di amministratori della Val di Foro, potrebbe portare conseguenze: «Adesso, valuteremo cosa fare», dice Rucci, «vedremo cosa ci diranno i candidati e, solo dopo, decideremo se andare a votare o no. Di certo, noi vogliamo la fine della vecchia politica. Ci piacerebbe sentire parlare di programmi per il territorio».
Fino alle elezioni del 31 ottobre, giorno di Halloween, ci sarà tempo per trattare e tentare di ricucire lo strappo. Si voterà dalle 8 alle 20 nell’unico seggio del palazzo della Provincia, a Chieti: saranno chiamati al voto 1.250 tra consiglieri e sindaci dei 104 comuni della provincia. Lo scrutinio dei voti inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.
La Provincia torna così al centro dell’interesse politico: dopo gli anni dei tagli, l’ente si ritrova destinatario di 20 milioni di fondi Masterplan per la riqualificazione delle strade distrutte. Fondi che, adesso, potrebbero sparire all’improvviso: il governo M5S-Lega potrebbe dirottarli per i lavori d’emergenza su A24 e A25. Senza quei fondi, la Provincia si ritroverebbe ancora ingessata tra competenze su strade e scuole e pochi fondi.
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