Tra dialetto e risate lo show di Brignano infiamma la Civitella

11 Settembre 2022

Il comico romano parla in abruzzese e strappa applausi: «È sempre bello ritrovarsi qui, avete uno splendido teatro»

CHIETI. «Masser j’arvideme». Saluta il pubblico della Civitella strapiena in dialetto abruzzese e strappa subito applausi e risate. Enrico Brignano torna a Chieti e fa il pienone. Nello splendido parco archeologico della Civitella Brignano non manca, subito all’inizio dello show, di fare grandi apprezzamenti sulla struttura: «Bello ritrovarsi a teatro, questo splendido teatro», dice. Nel frattempo prende in giro i ritardatari che a spettacolo iniziato devono ancora prendere posto. Poi prende di mira la cucina abruzzese: racconta che gli hanno regalato delle mozzarelle di Aversa, gli hanno dato anche li “rusctell” e poi gli hanno promesso i parrozzi. «Come fai a non venire in Abruzzo che te ne rivai con due chili de più?» chiede fra gli applausi del pubblico. Con lo spettacolo “Ma…diamoci del tu!", il comico romano, di origine abruzzese da parte di madre, presenta una divertita, e a tratti sarcastica e irriverente, riflessione sugli usi e le abitudini degli italiani.
LO SHOW E LA RIFLESSIONE
«Darsi del tu oggi è ormai la prassi», dice, «mentre il “lei” sembra qualcosa di arcaico e formale. Per dire, quando ti chiamano dal call center per discutere che so, la tariffa telefonica, oppure per proporti di investire l’eredità di “pora” nonna in cripto valute, usano il lei, probabilmente per renderti più difficile il mandarli a quel paese. Il “lei” è burocratico», continua il comico romano, «lo si usa con le forze dell’ordine o al Comune, ma del resto il “tu” che lo sta sostituendo è vuoto, non porta con sé quella confidenza vera, quella familiarità che intendo io. Ultimamente poi, dopo la pandemia che ha acuito le distanze, il tu è diventato ancora più un fatto di forma, ma non di sostanza. E siccome io sono un uomo di sostanza – si dovrebbe capire già solo guardandomi – vorrei recuperare quel "tu" che ci siamo persi per strada. E ci aggiungo pure quel "ma" che resetta tutto, che azzera le distanze, che siano sociali, economiche o d’età».
Bilancio positivo
Soddisfatto il vicesindaco Paolo De Cesare, assessore alle manifestazioni, che sottolinea come l’arena della Civitella sia tornata a ospitare i grandi appuntamenti della musica e dello spettacolo: «Ha già fatto da sfondo ad appuntamenti eccezionali, l’ultimo, il concerto di Antonello Venditti e Francesco De Gregori ad agosto e presto, il 20 settembre, sarà palcoscenico di quello di un’altra grandissima artista, Elisa. Presenze che rafforzano la nostra convinzione di aver avviato una gestione virtuosa e di rilancio, grazie alla convenzione con la deputazione teatrale per quegli spazi e che ci motivano sempre di più ad animarli con nomi e appuntamenti sempre più di qualità per il futuro». Per quanto riguarda il concerto di Elisa, la cantante triestina porta a Chieti una tappa del suo “Back to the future” live tour, un progetto partito a maggio che sta toccando tutte le regioni italiane. Biglietti in vendita da 45 euro su Ticketone e Ciaotikets.
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