Tra i vecchi binari fiumi di alcol per i ragazzi

Così è ridotta l’area diventata il ritrovo dei giovani. L’opposizione: «Più telecamere per la sicurezza»
LANCIANO. C’è il gruppo che si ferma all’ingresso vicino l’ex biglietteria e quello che si sposta verso il recinto del Central Park. Ci sono i ragazzi che vanno verso i binari vicino al muro di via del Mancino e quelli che si dirigono nel piazzale degli autobus. Ci sono i gruppetti che preferiscono il buio vicino l’ex officina. Tutti hanno bottiglie di birra, superalcolici, spumanti e vino tra le mani, che acquistano al supermercato. Ci sono anche dei the, pochi, a ricordare che si tratta di minorenni. Sono i ragazzi che animano l’ex stazione il sabato notte. Lì dove i treni da anni non passano più, ma dove scorrono fiumi di alcol e droghe, dove i binari sono coperti di bottiglie di birra, vetri, sigarette e bicchieri di plastica. Un’area nel cuore della città ampia, facilmente accessibile e raggiungibile a piedi da tantissimi giovani. Che hanno imparato a muoversi tra i resti dei vetri delle bottiglie che lanciano, per gioco, dopo averle bevute. E tra i gruppetti sabato notte c’era anche Giuseppe, che ora lotta per la vita a Pescara.
«Prima di entrare nel locale alle 4.30 sono costretto a pulire», dice sconsolato Alessandro del bar della Stazione, «trovo di tutto: bottiglie, bicchieri, anche coriandoli visto che da un po' vengono anche a festeggiare i compleanni. I ragazzi ci sono dal venerdì sera se è bel tempo; il sabato c’è il pienone. D’estate dei gruppi restano lì tra i binari fino alle 5, le 6. Basterebbe una pattuglia fissa il sabato sera e non ci sarebbero problemi».
La Tua, proprietaria dell’area, dice che ci sono i cartelli che indicano il divieto di stare tra i binari: la risposta di alcuni ragazzi è nel cartello buttato a terra e verniciato di rosa. Le telecamere? Non bastano. Ci sono anche gli occhi delle famiglie che abitano attorno alla stazione che hanno più volte segnalato quello che accade tra i vecchi binari; ma invano.
Intanto associazioni e opposizioni attaccano la giunta Pupillo e chiedono maggiore sicurezza. «È un’area in pieno centro completamente trascurata e senza controlli delle Forze dell’ordine», sostiene l’associazione Viale Cappuccini, «c’è poi un abuso di alcool e di droga anche tra i più giovani senza più alcun controllo, segno di un degrado morale di una comunità che ha probabilmente altre priorità. Chiediamo di restituire ai nostri figli e alla nostra comunità dignità, sicurezza e rispetto della legge». «Servono interventi concreti sulla sicurezza», aggiunge Tonia Paolucci,(Libertà in Azione), «il potenziamento dei controlli sul territorio e l’implementazione delle telecamere, molte delle quali sono fuori uso. Viali, ex ippodromo e area dei binari sono lasciati al degrado più totale, in balìa di tossici e piccoli criminali che bullizzano i loro coetanei. Possibile che a piazza Plebiscito non ne sappiano nulla? Credo, invece, che preferiscano far finta di niente».
Chiede un pacchetto di misure per la sicurezza cittadina il gruppo Fratelli d’Italia che ricorda i tanti episodi delinquenziali avvenuti negli ultimi mesi: «Servono controlli, telecamere funzionanti, rafforzamento del corpo di polizia municipale per fare anche il turno notturno». A queste richieste la Lega Lanciano aggiunge i vigili urbani armarti, un piano sicurezza e più uomini delle forze dell'ordine, che il sindaco Pupillo deve richiedere al prefetto.

