Tradito dal cappuccio nella rapina a Verde Bios

14 Novembre 2015

La polizia scova l’autore del colpo nel negozio di alimentari lo scorso 12 ottobre Il registratore di cassa, portato via con 500 euro, nascosto in un baule nel garage

VASTO. Aveva un disperato bisogno di denaro e la cassaforte del negozio Verde Bios, in via Santa Caterina da Siena, sembrava la soluzione dei suoi problemi. Ha commesso però molti errori. Più volte ha sollevato il cappuccio che gli copriva il volto. «Grazie alla videosorveglianza e ai testimoni che ci hanno aiutato a ricostruire il suo identikit il rapinatore ha un nome», dice Alessandro Di Blasio, dirigente del commissariato di Vasto. Il vicequestore aggiunto, ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa per spiegare nei dettagli l’operazione che giovedì ha portato all’arresto di Fabio Moran, 22 anni, di Termoli, domiciliato a Vasto. L’arresto, chiesto dal sostituto procuratore Enrica Medori e concesso dal gip Caterina Salusti, è stato eseguito dal personale della squadra anticrimine del commissariato. Il giovane è agli arresti domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia in programma il 17 novembre nell’aula del tribunale di Vasto. L’accusa nei suoi confronti è rapina aggravata.

«La sera del 12 ottobre scorso, il giovane, col volto travisato e armato di un paio di forbici da elettricista, verso le 19,50 fece irruzione all’interno di un esercizio commerciale di alimentari e, puntando l’arma alla gola della proprietaria s’impossessò del registratore di cassa contenente 500 euro e poi fuggì», ricorda Di Blasio. «Grazie ad alcune testimonianze e alle immagini riprese da un sistema di videosorveglianza privato presente nella zona, siamo riusciti ad identificare l’autore del reato. Prima, però, è stato necessario fare una scrematura fra 12 sospettati. Fabio Moran, abita nella zona e sempre nella zona c’è un garage interrato in cui aveva nascosto il registratore con gli scontrini del locale e 7 euro».

Il registratore - che neppure le immagini ci raccontavano dove fosse finito - è spuntato fuori durante la perquisizione all’interno del garage. Moran ha alle spalle solo un precedente per furto. Dopo aver perso la madre ha deciso di trasferirsi a Vasto a casa di alcuni parenti. Cattive compagnie lo hanno messo nei guai.

«Ha confessato e ha detto di aver fatto la rapina perché aveva dei debiti», racconta Di Blasio. Il bottino della rapina fu di 500 euro. Il 17 novembre ad assisterlo in aula sarà l’avvocato Beniamino Calienno. «Questa è una vicenda che dimostra quanto sia importante la videosorveglianza e ancora di più la collaborazione dei cittadini. I testimoni sono stati preziosi», ha concluso Di Blasio. (p.c.)

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