Traffico di droga, auto e armi Di Donato va ai domiciliari

25 Marzo 2015

LANCIANO. Il tribunale del riesame di Roma ha scarcerato e posto ai domiciliari Antonio Di Donato, uno dei tre abruzzesi arrestati nell’operazione “Orange horse” della polizia stradale di Roma con...

LANCIANO. Il tribunale del riesame di Roma ha scarcerato e posto ai domiciliari Antonio Di Donato, uno dei tre abruzzesi arrestati nell’operazione “Orange horse” della polizia stradale di Roma con la collaborazione di quella di Chieti-Lanciano. Operazione contro il traffico di droga, ma anche di auto di lusso e armi, che, proveniente dall’Olanda, transitava in Val di Sangro dove arrivava dentro dei furgoni. Lo stupefacente poi era caricato in borse-valige protate da persone insospettabili su autobus di linea diretti a Roma, meta finale del viaggio.

La richiesta di scarcerazione e in subordine i domiciliari era stata presentata nei giorni scorsi dal legale di Di Donato, l’avvocato Massimiliano Sichetti. Di Donato, 32 anni, residente a Bomba, per la polizia è coinvolto nel traffico internazionale di droga e si occupava anche dello spaccio a livello locale. Con lui nell’operazione sono coinvolti altri due abruzzesi, i fratelli Emiliano e Federica Di Maddalena, 37 e 40 anni, di Pennadomo. Lui è in carcere a Roma, lei ai domiciliari nella sua abitazione nella Capitale. Diciotto gli arresti fatti il 28 febbraio scorso in tutta Italia. (t.d.r.)

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