Traffico di droga, chiusa l’ultima udienza

3 Marzo 2024

Processo Evelin, tra una decina di giorni la sentenza per i 20 imputati: chieste condanne per 240 anni

VASTO. Ci vorrà una settimana, ma forse anche dieci giorni prima che il collegio di magistrati presieduto in via eccezionale dall'ex presidente del tribunale di Vasto, Bruno Giangiacomo, emetta la sentenza per gli imputati dell'operazione sul traffico internazionale di droga nel Vastese denominata Evelin, dal nome del locale di San Salvo che fece da detonatore alle indagini a causa di una sparatoria. Ieri si è tenuta l'ultima udienza, una udienza fiume che ha registrato le arringhe difensive, le repliche della pubblica accusa e le controrepliche dei difensori che rigettano le accuse di associazione a delinquere per i loro assistiti.
Dell'esistenza di una organizzazione criminale è invece convinta la Procura distrettuale antimafia che ha chiesto 240 anni di carcere distribuiti a 20 imputati. Nel corso del processo il pm Stefano Gallo ha ribadito le gravi accuse attraverso una ricostruzione precisa e circostanziata. A fine novembre Gallo ha chiesto per Bruno Aliu 14 anni di reclusione, Ion Balin 6 anni e 26mila euro, Ana Maria Banica 6 anni e 8 mesi, Elfrida Bici 4 anni e 17.400 euro di multa, Denis Bimi 24 anni, Equrem Bimi 12 anni, Costel Banariu 11 anni e 8 mesi, Agim Cafi 11 anni, Elvis Cafi 16 anni, Matteo Colapietra 11 anni, Barbara Colacillo 4 anni e 17.400 euro di multa, Berardino D’Onofrio 11 anni, Raffaele Iacovone 14 anni e 7 mesi, Sabrina Iacovone 4 anni, Franco Nardino 12 anni, Nicolas Redigolo 4 anni e 17.400 euro di multa, Besmir Sylja 18 anni, Clirim Tafili 20 anni, Elvin Tafili 15 anni e 4 mesi, Albjond Xheka 11 anni. Alessandro Ronzullo, commerciante di auto, è stato ucciso tre mesi fa a Foggia.
L’accusa per gli altri imputati a vario titolo è di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Sono per lo più albanesi, romeni e italiani, appartenenti, secondo l'accusa, a un sodalizio criminale con base nell'area del Vastese, accusati a vario titolo di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nonché detenzione di armi, utilizzate per garantirsi l'egemonia sul territorio e sulle principali piazze di spaccio. L'attività investigativa è stata avviata nell'ottobre del 2016 a seguito di alcuni colpi di arma da fuoco esplosi a San Salvo, all'interno del bar Evelin, tra due diverse organizzazioni albanesi. Alcuni esponenti rimasero gravemente feriti. Le indagini di carabinieri e guardia di finanza, hanno consentito di accertare e documentare che lo stupefacente raggiungeva l'Abruzzo attraverso la gestione dei canali privilegiati di approvvigionamento con l'Albania, l'Olanda e la Slovenia, agevolata dalla disponibilità di armi. L'attività investigativa è durata oltre un anno e mezzo.
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