Traffico internazionale di droga: il Vastese sempre più crocevia

Forze dell’ordine e Procura in prima linea per sgominare le gang che si appoggiano nel comprensorio Dopo i due arresti, accertamenti sulla filiera dello spaccio. Estraneo ai fatti il proprietario della villetta
SAN SALVO. Fiumi di droga che arrivavano a San Salvo e venivano smistati in una villetta in una zona che consentiva l’arrivo e la fuga su diverse strade. Da un lato la Trignina o l’A14, dall’altro l’Adriatica. Un nuovo crocevia della droga che la guardia di finanza ha scoperto qualche giorno fa a San Salvo. Un dejà vu. Un nuovo tentativo di gestire in Abruzzo o smercio di cocaina, hascisc e marijuana.
Lo scorso gennaio erano stati individuate a San Salvo le pedine di un’organizzazione con sede in Puglia che gestiva cocaina purissima al 97%, proveniente dalla Colombia attraverso l’Olanda, e marijuana da piantagioni albanesi. Dopo 10 mesi la guardia di finanza ha scoperto un altro filone. La Procura di Vasto, che da anni cerca di evitare infiltrazioni malavitose nel territorio, ha ordinato un approfondimento delle indagini per scoprire come fosse strutturata questa volta la filiera, da dove arrivava la droga, il ruolo delle persone arrestate a San Salvo e chi le dirigeva, chi e quanti erano i distributori e a chi era destinata la droga.
I personaggi che la guardia di finanza ha visto entrare nella villa a Piana Sant'Angelo, saranno tutti interrogati. Ha già chiarito la sua posizione e provato la completa estraneità ai fatti, il proprietario della villa. L’immobile, diviso in più appartamenti, era stato preso in affitto anche se di fatto negli ultimi mesi pare non fosse abitato. Proprio per questo il continuo arrivo in auto di personaggi già conosciuti dalle forze dell’ordine ha insospettito le fiamme gialle. Tutto lascia pensare che la finanza abbia individuato a San Salvo la tessera di un puzzle ben più ampio. Si valuta se i due arrestati abbiano avuto ruoli primari: il gip Fabrizio Pasquale, dopo la convalida degli arresti, ha accolto le richieste dei difensori, gli avvocati Pino Sciarretta e Alessandro Orlando, mettendo in libertà uno dei due e l’altro ai domiciliari. «Le indagini sono in corso ma la Procura ha ordinato il massimo riserbo», dice il capitano Marco Foladore, comandante della guardia di finanza di Vasto.
«In pochi anni sono quattro le operazioni sul traffico internazionale di stupefacenti a San Salvo», ricorda Riccardo Alinovi, dell’associazione Codici. «Grazie alla Procura e alle forze dell’ordine per quello che fanno anche se, visti i continui tentativi di infiltrazioni malavitose, il Vastese avrebbe bisogno di grossi rinforzi».
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