Trafilerie, sciopero a oltranza degli operai

8 Gennaio 2015

I sindacati: i lavoratori attendono il saldo della tredicesima, se non arriva andiamo avanti con lo stop

CHIETI. Lo hanno inscenato lunedì, lo hanno replicato ieri e andranno avanti fino a quando l’azienda non pagherà loro il saldo della tredicesima mensilità, versata a dicembre per metà, e apra una vertenza su ritmi produttivi, ambiente di lavoro e scongiuri per i mesi a venire il paventato taglio dei salari. È la protesta che continua alle Trafilerie Meridionali, storica fabbrica dello Scalo con una ottantina di dipendenti impegnati nella produzione di profili di metallo per pneumatici. L’azienda è molto conosciuta nel settore auto tant’è che tra i clienti vanta colossi come Michelin e Goodyear.

Dopo lo sciopero dell’intera giornata di lunedì, il sit-in è tornato ieri davanti ai cancelli dell’azienda. La protesta, è stato annunciato ieri da Cgil e Uil, continuerà anche nei prossimi giorni.

«Si prosegue», spiega Marco Di Rocco, segretario provinciale Fiom-Cgil, «perché la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il mancato pagamento della tredicesima mensilità per intero. Così i lavoratori non rientreranno fino a quanto non vedranno accreditato quanto spetta loro a titolo di saldo della tredicesima. Ma contestiamo anche i ritmi di lavoro in fabbrica che sono pesanti, l’ambiente lavorativo che è pessimo, la pretesa dell’azienda di ridurre i salari. Ora attendiamo un cenno dalla ditta alla quale abbiamo chiesto da tempo di sederci attorno a un tavolo e discutere questi argomenti. Speriamo di ricevere al più presto la loro convocazione».

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