Traghetto in fiamme a Tremiti Altri 6 turisti chiedono i danni

3 Novembre 2022

VASTO. Nuovi guai per i proprietari e l'armatore della Moby Craft, il traghetto che nel 2021 si incendiò al largo delle isole Tremiti. Lo skipper, D.G., di Termoli, 68 anni, è imputato. Venerdì, nel...

VASTO. Nuovi guai per i proprietari e l'armatore della Moby Craft, il traghetto che nel 2021 si incendiò al largo delle isole Tremiti. Lo skipper, D.G., di Termoli, 68 anni, è imputato. Venerdì, nel corso della prima udienza preliminare davanti al gup di Foggia, ben 6 ragazze di Vasto che quel giorno erano sull'imbarcazione si sono costituite parte civile contro i proprietari, l'armatore e l'assicurazione. A rappresentarle è stato l'avvocato Fiorenzo Cieri.
«Le ragazze», dice Cieri, «hanno chiamato in causa i responsabili civili che sono appunto i proprietari del natante, l'armatore, e l'assicurazione. Nell'udienza del 25 novembre sapremo se le richieste sono state accettate». Al momento solo lo skipper deve rispondere penalmente di naufragio e lesioni colpose. Stando al capo di imputazione «in qualità di conduttore della Moby Craft non avrebbe interrotto la navigazione trascurando le cause del malfunzionamento del motore, provocando un incendio nel locale motori e l'affondamento dell'unità da diporto». Il fatto avvenne il 14 agosto 2021. Nove persone rischiarono di morire fra le fiamme che avvolsero l'imbarcazione. «Le mie clienti», ricorda Cieri, «furono costrette a gettarsi in mare senza giubbotti salvagente». Anche l'avvocato Arnaldo Tascione chiede risarcimenti per i suoi clienti. (p.c.)
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