Tralicci, attacco al Comune: tutto studiato

Il Comitato contro le antenne: la giunta autorizza, ordina la demolizione e non la esegue
VASTO. «La sentenza del Tar boccia e offende gli oltre 2500 cittadini che nei mesi scorsi si sono rivoltati contro la decisione di far installare una antenna, devastante per la salute dei residenti, su una opera pubblica interamente pagata dai vastesi». Il Comitato cittadino contro le antenne commenta il verdetto dei Tar che, pur rilevando l’illegittimità dell’autorizzazione (“che non poteva essere rilasciata, perché non prevista nel piano annuale delle installazioni”), ha decretato che non si può procedere alla rimozione del traliccio “perché manca l’interesse pubblico”. «Ha vinto la società telefonica e con lei il gestore del parcheggio Multipiano che riceverà una rendita economica da Ericson in cambio di mille euro al mese per 30 anni da versare nelle casse del Comune», attacca Ivo Menna, referente del Comitato, «l’aspetto economico non prescinde da quello più grave: i rischi per la salute per i residenti in un raggio di 5 chilometri. I cittadini ora sanno la verità: gli interessi economici sono prevalenti rispetto alle malattie tumorali. Non entriamo nel merito della sentenza ma accusiamo il governo cittadino attuale e i precedenti del centrodestra che nulla hanno fatto per contrastare la proliferazione su tetti privati e pubblici di questi strumenti di morte». Il Comitato attacca l’amministrazione «che prima autorizza l'antenna e poi, sottoposta a pressioni della opinione pubblica fa marcia indietro, ordina l'abbattimento del mostro e non esegue materialmente la rimozione. Un paradosso? Una contraddizione? No, tutto studiato a tavolino da chi sa che i cittadini contano meno di zero». (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

