Transcollinare, progetto bloccato
La prosecuzione della Chieti-Guardiagrele-Casoli attende il via libera
FARA SAN MARTINO. La presentazione del progetto esecutivo di completamento della fondovalle Sangro, sei chilometri essenziali che consistono nella costruzione del tratto compreso dalla stazione di Gamberale alla stazione di Civitaluparella, 2° lotto, 2° stralcio, 2° tratto, porta alla ribalta la necessità di una grande esigenza per il territorio frentano: il completamento della transcollinare, prosecuzione della strada a scorrimento veloce Chieti-Guardiagrele.
Dell’opera, circa 13 chilometri della cui necessità si dibatte da decenni e che nel 2007 l’allora governo in carica inserì tra le cinquanta grandi opere da finanziare, esiste un progetto aggiornato con una stima del costo: 130 milioni di euro.
La strada è essenziale per alleggerire il traffico pesante in direzione Casoli e Fara San Martino. La questione riguarda molto da vicino il paese della pasta, di riconosciuta importanza nella realtà occupazionale pedemontana. Il paese offre un migliaio di posti lavorativi fissi, richiamando giornalmente circa 500 persone impiegate nelle aziende alimentari del territorio. Al traffico auto generato dagli spostamenti della manodopera, si aggiunge quello del trasporto delle merci. La pasta prodotta giornalmente dalle rinomate aziende del paese - in media più di 10mila quintali - e trasportata su strada, richiede l’impiego di cento Tir in partenza ogni giorno da Fara San martino e diretti verso Guardiagrele, attrraverso la statale 81 piena di curve, e la Val di Sangro. (m.d.n.)
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