Trascinata a terra dopo la rapina, due arresti

25 Ottobre 2017

La donna si era aggrappata all’auto dei malviventi per bloccarne la fuga: nei guai due cugini di Lanciano

LANCIANO. Sono stati incastrati dalle testimonianze di chi ha assistito alla scena gli autori della rapina ai danni di una donna di Frisa, che per fermare i malviventi si era aggrappata all’auto ed era stata trascinata a terra. Su ordinanza cautelare emessa dal gip Massimo Canosa, su richiesta del procuratore Mirvana Di Serio, è finito in carcere Gaetano Guarnieri, 35 anni, mentre suo cugino Sante Guarnieri, 21 anni, ha ottenuto i domiciliari. I due, entrambi di etnia rom e residenti a Lanciano, già noti alle forze dell’ordine per altri reati, devono rispondere del reato di rapina aggravata. È servito un mese di indagini ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lanciano che ieri mattina, insieme ai colleghi della stazione, hanno eseguitole ordinanze di custodia cautelare. L’episodio risale allo scorso 25 settembre. Intorno alle 15,30, a Guastameroli, G.D., 47enne di Frisa, aveva sorpreso un uomo che poco prima, dopo aver rotto il finestrino della sua auto, si era impossessato della sua borsa e stava cercando di allontanarsi con una Citroen Picasso nera guidata da un complice. La donna, tentando di raggiungere il malvivente, si era aggrappata alla portiera dell’autovettura che, allontanandosi a forte velocità, l’aveva fatta cadere rovinosamente a terra procurandole lesioni per le quali era stata costretta al ricovero. Incrociando testimonianze (la rapina è avvenuta in strada) e accertamenti sull’auto con la descrizione fornita dalla vittima i carabinieri, al comando del capitano Vincenzo Orlando, sono risaliti prima a chi aveva materialmente rubato la borsa e poi al complice che guidava l’auto. La gravità del fatto e l’indole delinquenziale degli autori hanno convinto il gip Canosa ad emettere le misure cautelari. Nei prossimi giorni i due cugini saranno interrogati. (s.so.)