Trasferimento alle porte per 64 lavoratori
CHIETI. Alla Thales sono in arrivo le temute lettere di trasferimento. 64 dei 92 lavoratori dello stabilimento teatino stanno per ricevere l’odiata raccomandata personale. È arrivata la...
CHIETI. Alla Thales sono in arrivo le temute lettere di trasferimento. 64 dei 92 lavoratori dello stabilimento teatino stanno per ricevere l’odiata raccomandata personale. È arrivata la comunicazione ufficiale da parte del management aziendale sul piano trasferimenti. C’è poca scelta, Sesto Fiorentino oppure Gorgonzola.
Con oggi sono 44 i giorni di sciopero e presidio nel sito di via Mattei. Un muro contro muro che per ora non dà esiti. Eppure nei giorni scorsi, dice Fiom Cgil in una nota, «siamo stati ad un passo dal raggiungere un accordo per la risoluzione della vertenza».
L’accordo «avrebbe consentito di fare la trattativa con i due investitori che sono interessati a rilevare il sito. Il tutto si è incagliato perché l'azienda non si è voluta impegnare su una richiesta che è venuta anche dai due soggetti industriali e cioè di non trasferire le risorse presenti sul sito, perché rientranti nei loro progetti industriali». Quindi da un lato Thales dice che vuole favorire gli investitori per trovare una soluzione positiva, dall'altro crea le condizioni per far fallire le trattative togliendo risorse dal sito e mettendo in difficoltà i lavoratori».
. E mentre per oggi i sindacati annunciano una conferenza stampa, due giorni fa sono arrivati a dare il proprio sostegno ai lavoratori i parlamentari del Movimento 5 Stelle. «La Thales di Chieti Scalo è un fiore all’occhiello dell’industria abruzzese», ha detto il senatore Gianluca Castaldi, «all’orizzonte, per i 95 dipendenti, il licenziamento o il trasferimento forzato in altre sedi della società, tutte al nord; per l’Abruzzo, in ogni caso, una grave perdita in termini di lavoro e di opportunità di sviluppo». (a.i.)

