Trasloco in vista per 240 alunni Il Comune alle prese con il piano

11 Agosto 2023

Per programmare i lavori nelle ex Orsoline si aspetta di sapere quando saranno erogati i fondi Ferrara: «Pronti a sollecitare la Regione dopo Ferragosto. Febbo? Abitudine a fare polemiche»

CHIETI. Dopo il via libera del consiglio regionale alla concessione di fondi per la ristrutturazione dell’ex istituto Beata Vergine del Carmine alla Civitella per accogliere gli alunni della scuola media Vicentini-Della Porta, al Comune c’è attesa per capire se il finanziamento basterà a portare avanti i lavori per riaprire la vecchia scuola gestita dalle suore Orsoline e quali saranno i tempi dell’operazione. Nel frattempo il sindaco Diego Ferrara è corso ai ripari ipotizzando un piano per trasferire temporaneamente in altre sedi le 11 classi delle scuole medie. I circa 240 alunni andranno nei plessi Sant’Andrea, Chiarini e Cesari fino a quando non potranno essere riuniti in un’unica scuola.
A chiedere la riunione di tutti gli alunni in una sola sede sono stati anche i genitori che, quando hanno appreso che il Comune non aveva a disposizione neanche le somme necessarie per anticipare i soldi che poi sarebbero stati messi a disposizione dalla Protezione civile, come ha fatto sapere la presidente del consiglio d’istituto del Comprensivo 2 Valeria Seccia, si sono rivolti al consigliere regionale Mauro Febbo, che ha fatto inserire un emendamento in sede di assestamento di bilancio e ha assicurato 200mila euro per risolvere il problema. Appresa la notizia, il sindaco Ferrara ha subito ringraziato maggioranza e opposizione in consiglio regionale per lo sforzo fatto per la città, anche se non sono mancati spunti polemici soprattutto tra Febbo e la consigliera M5s Barbara Stella.
«Sull’erogazione dei 200mila euro dalla Regione non nutro alcun dubbio», ha detto Ferrara, «sui tempi di arrivo dei soldi però non sappiamo al momento ancora nulla di preciso anche se, appena dopo Ferragosto, se nulla accadrà, chiederò alla Regione». E sulle polemiche: «Ringrazio», dice Ferrara, «nonostante la sua abitudine ossessivo-compulsiva a fare polemiche sul nulla, il consigliere Febbo ma, ovviamente, non solo lui. Credo che l’approvazione di un emendamento per una variazione di bilancio avvenga con il voto quantomeno della maggioranza dei consiglieri. Inoltre ritengo che sia un obbligo fisiologico di una amministrazione locale far capire alla cittadinanza che un aiuto economico, richiesto a un ente giuridicamente superiore come la Regione, si chiede con un atto formale come io ho fatto, e non come favore personale. La rivendicazione del merito di averlo ottenuto e la sua pubblicizzazione è uno stucchevole esercizio di ego ipertrofico a me completamente estranea».
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