Trasporto disabili senza fondi, il Comune anticipa 90mila euro

CASTEL FRENTANO. «Il Comune garantirà per un mese, con fondi propri di bilancio, il trasporto e l’assistenza disabili per le scuole superiori. Poi non so cosa succederà». È amareggiato il sindaco...
CASTEL FRENTANO. «Il Comune garantirà per un mese, con fondi propri di bilancio, il trasporto e l’assistenza disabili per le scuole superiori. Poi non so cosa succederà». È amareggiato il sindaco Gabriele D’Angelo nel dover annunciare la decisione a una mamma il cui figlio disabile frequenta il De Titta a Lanciano. Ma non ha peli sulla lingua riguardo alle responsabilità: sotto accusa sono l’assessore regionale alle Politiche sociali Marinella Sclocco e il Comune di Lanciano. «L’assessore Sclocco manca di programmazione e tiene sulle spine le famiglie abruzzesi più svantaggiate», afferma D’Angelo, «il comune di Lanciano, capofila dell’Ecad 11 (l’ente d’ambito, ndc) ha disatteso la mia richiesta di convocazione, inoltrata un mese fa, di un’assemblea dei sindaci per affrontare l’argomento». Il problema del trasporto dei disabili e dell’assistenza scolastica non è solo di Castel Frentano. I Comuni non ce la fanno più ad aprire le loro casse, sempre più vuote, per far fronte a servizi che dovrebbero essere finanziati dallo Stato. I sindaci, riuniti lunedì a San Salvo (hanno partecipato rappresentanti di San Salvo, Vasto, Villalfonsina, Casalbordino, Monteodorisio, Cupello e Castel Frentano), non credono alle rassicurazioni dell’assessore Sclocco che ha dichiarato: «Siamo in attesa del trasferimento statale assegnato all’Abruzzo per le spese relative all’assistenza per gli alunni con disabilità». Gli amministratori comunali non ci stanno e annunciano che non saranno in grado di avviare i servizi per la mancanza di programmazione da parte della Regione. «Noi però», dice D’Angelo, «avvieremo comunque il servizio lunedì anche se non abbiamo la copertura finanziaria. La Regione è debitrice nei nostri confronti di 25mila euro per il servizio, anticipato, di trasporto e assistenza per tutto il 2016 e fino a giugno 2017. Adesso accumuleremo altri debiti». (m.d.n.)

