Trattamento rifiuti La giunta dice no al nuovo impianto
CASALINCONTRADA. L’amministrazione comunale di Casalincontrada scende in campo contro l’impianto di trattamento rifiuti che Edilizia Colonnetta vuole realizzare a Brecciarola di Casalincontrada, ai...
CASALINCONTRADA. L’amministrazione comunale di Casalincontrada scende in campo contro l’impianto di trattamento rifiuti che Edilizia Colonnetta vuole realizzare a Brecciarola di Casalincontrada, ai confini con Chieti. È di qualche giorno fa, infatti, una delibera di giunta comunale (promotore è lo stesso sindaco, Vincenzo Mammarella) che, prendendo atto di un piano urbanistico decaduto, blocca la costruzione del capannone. Si tratta del Piano degli insediamenti produttivi (Pip) varato dal Comune nel 2003 che, avendo una efficacia di 10 anni, a fine 2013 è divenuto inefficace, almeno per la parte in cui non abbia avuto attuazione, ossia proprio quella che riguarda l’impianto della Edilizia Colonnetta.
In base a questa costatazione la giunta ha ritenuto opportuno dare mandato di provvedere a una revisione del piano particolareggiato rimasto inattuato, tenendo principalmente conto della volontà già espressa dal consiglio comunale con delibera 13 del 07 giugno 2014 di contrarietà alla realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti. Nella stessa delibera la giunta ha anche affidato all’ufficio tecnico il compito di rimodulare il Pip, tenendo conto della volontà di «precludere nella precitata zona la destinazione d’uso industriale».
E dunque, porte chiuse per l’impianto di trattamento, il cui progetto, proprio qualche giorno fa, aveva ottenuto il lasciapassare del Comitato regionale per la valutazione d’impatto ambientale, che aveva ritenuto di non dover assoggettare l’iniziativa a valutazione di impatto ambientale.
Contro questa decisione del Comitato Via, però, il Comitato Valpescara, presieduto da Ezio Falasca, ha intenzione di fare ricorso al Tribunale amministrativo regionale, così come era avvenuto l’anno scorso con il ricorso nei confronti di un analogo parere del Via. In quella occasione il Tar diede ragione ai ricorrenti.
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