Travolse e uccise un pedone: venti mesi

10 Luglio 2018

Conducente tradito da un colpo di sonno patteggia la pena. Maxi risarcimento alla famiglia della vittima e all’amico ferito

SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Per un colpo di sonno perse il controllo dell’auto causando la morte di Pasquale Altobelli, pensionato Sevel di 66 anni, e ferendo gravemente l’amico, Antonio Di Biase, 52 anni. A processo per omicidio stradale Matteo Rizzuto, 23 anni di Altino, ha patteggiato un anno e otto mesi di reclusione, pena sospesa, di fronte al gip Marina Valente. Al ferito e alla famiglia della vittima andrà un maxi risarcimento danni, rispettivamente di 300mila e 700mila euro, che sarà pagato dall’assicurazione.
Ma i soldi e la condanna non cancellano il dolore del 52enne imprenditore agricolo, che porta ancora i segni dell’incidente, né quello dei familiari di Altobelli, che hanno perso il loro caro. Né tanto meno quello del giovane investitore, che vive con il tragico ricordo di quel giorno. Il ragazzo non aveva bevuto né aveva assunto sostanze, come rivelato dai test tossicologici a cui era stato sottoposto subito dopo l’incidente. A tradirlo è stato un colpo di sonno. Purtroppo fatale per Altobelli.
L’incidente è avvenuto il 18 dicembre 2016, attorno alle 7 del mattino. Il giovane di Altino, rappresentato dall’avvocato Stefano La Morgia, era alla guida della sua Opel Corsa sulla strada comunale Cotti-Castello a Sant’Eusanio del Sangro. Una strada stretta, fiancheggiata da case. Era stanco e andava anche un po’ più veloce del limite consentito dei 40 chilometri orari. Ad un certo punto, a causa di un colpo di sonno, ha perso il controllo dell’auto e ha invaso la corsia di marcia opposta travolgendo, da dietro, i due amici che passeggiavano in compagnia di due cagnolini. I due uomini camminavano sul ciglio della strada in senso contrario a quello di marcia, così da poter vedere le macchine in arrivo.
Per questo non hanno visto la Opel piombargli addosso, alle spalle. Cadendo Altobelli ha battuto la testa su un cordolo di cemento morendo quasi sul colpo, Di Biase invece ha sfondato, con la schiena e la testa, il parabrezza dell’auto finendo seduto accanto all’autista. Anche i due cani sono stati falciati, morendo uno sul colpo e l’altro dopo qualche ora. Il ragazzo, dopo che l’auto si è fermata diversi metri oltre il punto dell’investimento, è sceso e ha chiesto aiuto suonando a un’abitazione. I medici del 118 non hanno potuto fare nulla per il 66enne, mentre il 52enne è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Chieti dove è rimasto ricoverato alcuni giorni per i traumi riportati ad arti e colonna vertebrale. Illeso ma scioccato Rizzuto, che con il patteggiamento, deciso con il pm Serena Rossi e accolto dal giudice, ha chiuso ieri la parte giudiziaria seguita al tragico incidente. (t.d.r.)
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