Travolto da un’auto, si indaga per lesioni. L’avvocato dell’investitore: «È disperato»

L’incidente si è verificato nella notte di sabato scorso: la vittima è in coma nell’ospedale di Pescara, ecco tutti i dettagli
ATESSA. Restano gravi le condizioni del 58enne investito da un'auto sabato notte ad Atessa. P.B. è ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Pescara, in coma. Sono ore di attesa e di angoscia per i familiari, che attendono con speranza che si risvegli. Intanto un fascicolo d'inchiesta è stato aperto dalla procura di Lanciano e l'automobilista, S.C., 62 anni, indagato per lesioni stradali. Tra le ipotesi al vaglio della magistratura, anche quella per omissione di soccorso, poiché il conducente non si è fermato nell'immediatezza dell'investimento, ma poco dopo si è recato nella caserma dei carabinieri di Atessa. Dietro la mera cronaca, tuttavia, c'è il dramma di due persone, investito e investitore, che si conoscono. «Il mio assistito è disperato e affranto», dice il difensore, l'avvocatessa Simona Auriemma, «non solo per avere investito una persona ma perché quella persona è un amico. Sabato sera avevano trascorso anche parte della serata insieme».
Poi, sulla strada del ritorno verso casa, la tragedia, mentre imperversava una pioggia torrenziale. «Ha imboccato via Matteotti non ad alta velocità poiché pioveva e non si vedeva niente», continua il legale, «non ha visto il pedone, che tra l'altro era vestito di scuro. Ha sentito solo una grande botta sul parabrezza e si è spaventato tantissimo. Sul momento ha pensato di aver preso un cinghiale o un uccello, non si è reso conto di avere investito una persona. Ha quindi proseguito con l'auto e chiamato un amico che gli ha suggerito di recarsi dai carabinieri, che hanno la caserma sulla stessa via». Sono stati alcuni passanti a prestare i primi soccorsi a P.B. e a chiamare il numero di emergenza 112. Due persone, in particolare, gli hanno praticato il massaggio cardiaco per circa 45 minuti. «Il fatto grave», aggiunge l'avvocatessa Auriemma, «è che l'ospedale era a 300 metri in linea d'aria, ma è dovuta arrivare un'ambulanza da Casoli (quella di Atessa era impegnata in un altro soccorso, ndc), con una tempistica condizionata dal maltempo e dalla distanza».
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