Calcio

Tore Pinna: «Delfino credici, lo Spezia non è irraggiungibile»

30 Ottobre 2026

Il preparatore dei portieri della Torres è l’ex di turno: «Domani a Pescara per me sarà una partita speciale»

PESCARA. Tore Pinna, classe 1975, portiere simbolo della rinascita del Pescara dal 2009 al 2011 è il doppio ex della sfida di domani con la Torres.

Con il club sardo, oltre ad averci giocato (detiene il record di 347 presenze), ci lavora nello staff tecnico, visto che da tre anni ricopre l’incarico di preparatore dei portieri.

Al momento è solo una gara per il quarto posto o uno spareggio anticipato per i play off?

«Non scherziamo, il Pescara è stato costruito per vincere il campionato mentre noi puntiamo solo alla salvezza. La classifica dice che abbiamo gli stessi punti ma non gli stessi obiettivi. Per quanto ci riguarda, vogliamo raggiungere al più presto i 40 punti e il successo ottenuto con il Guidonia e senza sette giocatori importanti ci ha dato tanta carica».

Ritiene deludente fin qui il cammino del Pescara?

«Non sono partiti al massimo ma adesso stanno ritrovando fiducia nei propri mezzi ed esprimono anche un bel gioco. L’ultima vittoria di Perugia è stata convincente sotto tutti i punti di vista.

Sono sicuro che potranno rientrare presto in corsa per la promozione diretta perché lo Spezia non è irraggiungibile».

Come si possono rimontare 11 punti?

«A me è già successo di vincere un campionato con il Grosseto in queste condizioni. Era il 2006-07 con il Sassuolo primo con 12 punti di vantaggio ma alla fine salimmo noi in B grazie anche all’arrivo di mister Cuccureddu in panchina al posto di Allegri dopo 9 giornate. Può farlo anche il Pescara perché è una grande squadra».

Come spiega questo rendimento difficoltoso della Torres in trasferta?

«Piuttosto casuale. Abbiamo ottenuto soltanto due pareggi lontano dal Vanni Sanna ma ad esempio non meritavamo di perdere né contro la Reggiana, né contro il Livorno».

Cosa ricorda della sua esperienza biancazzurra?

«Tantissimi bei momenti. È stato un onore per me vestire quella maglia e sono contento di essere entrato nel cuore dei tifosi. Quando si vince un campionato le emozioni non si dimenticano tanto facilmente».

Si rivede in Fiorillo dal punto di vista caratteriale e cosa pensa del suo ritorno in Abruzzo?

«Innanzitutto siamo amici con Vincenzo. Ho apprezzato molto la sua scelta perché meritava di tornare protagonista come titolare. Mi dispiace molto, invece, dell’infortunio di Merola. Gli voglio fare tanti auguri di pronta guarigione perché è un grande talento del calcio».

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