Travolto in moto, muore operaio Sevel

Mauro Picca, 40 anni, era padre di due bambini. Il conducente di un pick-up lo ha preso in pieno durante un sorpasso
LANCIANO. «Svegliati amò, svegliati. Non è morto, non può essere». Antonella scuote la testa, si dimena provando a scacciare via quell’incubo, quello che in un sabato assolato di maggio le ha portato via il suo compagno di vita. Mauro Picca, 41 anni a giugno, è morto sul colpo dopo che la sua moto da cross è stata travolta da un grosso pick-up sulla Variante Frentana.
Mauro, operaio alla Sevel e papà di due bambini, è uscito per andare a fare motocross, una delle sue passioni legate alle due ruote. Intorno alle 14,20, dopo aver percorso con il suo Ktm Enduro una strada sterrata, si sta immettendo sulla Statale 84 Frentana da una stradina laterale. Il motociclista controlla che dalla sua corsia di marcia non arrivi alcun mezzo prima di muoversi. Non pensa, però, che il pericolo possa arrivare dal senso opposto di marcia. Qui un Dodge Ram in fase di sorpasso lo travolge sulla sua corsia di marcia senza dargli scampo. Il pick-up di grosse dimensioni impatta contro il motociclo con la parte anteriore sinistra, risucchiando una delle ruote dell’Enduro e trascinandola per un centinaio di metri. Il casco vola per aria, sull’asfalto restano una miriadi di pezzi. Il resto della moto da cross viene scaraventato contro il guardrail e un palo dell’illuminazione e prende fuoco dopo essere finita contro una Micra posteggiata all’esterno di un complesso residenziale.
L’impatto, micidiale, risuona come un boato e i residenti della zona, allarmati, scendono subito in strada. La scena è surreale. Sul posto arriva un’ambulanza: nonostante la tempestività dei soccorsi coordinati dalla centrale operativa del 118 di Chieti, per il 40enne motociclista non c’è nulla da fare. Mauro muore sul colpo. I vigili del fuoco di Lanciano, il cui distaccamento è a una cinquantina di metri dal punto dell’incidente, accorrono subito e spengono le fiamme che avvolgono la motocicletta, impedendo che si propaghino. I rilievi per ricostruire la dinamica del terribile schianto vengono eseguiti dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Lanciano, agli ordini del maggiore Vincenzo Orlando.
La manovra di sorpasso, in quel tratto di rettilineo, non è consentita vista la presenza della linea continua. Il conducente del pick up, F.D.N., 25 anni, di Lanciano, rimasto illeso nello schianto, viene subito sentito dai militari. Scossa per l’accaduto anche la ragazza che viaggiava con lui. I danni riportati dal pick-up testimoniano il terribile impatto. Avvolto in un telo verde, il corpo di Mauro Picca rimane sull’asfalto per più di due ore, prima che il pm di turno, Francesco Carusi, disponga il trasferimento all’obitorio di Chieti dove sarà eseguita l’ispezione cadaverica.
Intanto la polizia municipale devia il traffico della Variante su altre strade. In azione anche il personale di Anas per la gestione della viabilità. Tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia sono uno zio del ragazzo e la compagna Antonella, che crolla in ginocchio una volta appresa la notizia. Tocca a carabinieri, sanitari del 118 e polizia locale arginare il suo dolore straziante e provare invano a calmarla. Il suo pensiero corre ai due figli, uno di 4 anni e l’altro neanche di due, che ora dovrà tirare su da sola, senza Mauro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

