Travolto sulle strade di Parigi «Da 18 mesi caso ancora aperto»

Luigi Villamagna, 23 anni, morì nella notte tra l’8 e il 9 giugno 2022 investito sulle strisce nella capitale L’avvocato della famiglia: «Le indagini non sono chiuse». Un arresto era scattato qualche giorno dopo
VASTO. A distanza di un anno e mezzo dalla morte di Luigi Villamagna, 23 anni, lo studente di Vasto deceduto a Parigi la notte fra l'8 e 9 giugno 2022, la conclusione delle indagini appare lontana. La magistratura francese ha infatti disposto un supplemento d’indagine. La cortina di silenzio alzata sulla vicenda dalle autorità parigine rende difficoltosa l'acquisizione di informazioni anche per il legale della famiglia, l'avvocato Alfonso Tinari. «L’unica cosa certa e che non c'è ancora la chiusura delle indagini», conferma il legale. Tinari, tramite una collega che lavora nella capitale francese, si tiene informato sulle indagini condotte dalla polizia. Due comunità, Vasto e Pollutri, paese d'origine della madre del ragazzo, aspettano che il colpevole o i colpevoli vengano condannati. I tanti amici di Luigi chiedono giustizia.
«Purtroppo da Parigi non arrivano notizie», conferma il sindaco di Pollutri, Nicola Maria Di Carlo. La morte di Luigi Villamagna era stata un dolore immenso per il nonno materno che a distanza di poco tempo dalla disgrazia è morto. La vicenda è delicata e gli investigatori stanno approfondendo ancora diversi aspetti. La polizia ha identificato il conducente dell’auto che ha ucciso il giovane. L'automobilista, un 22enne francese, transitava a forte velocità nel quartiere Saint-Ouen e dopo aver investito Luigi, aveva fatto perdere le proprie tracce. In tanti pensano che se fosse stato subito soccorso forse Luigi avrebbe potuto salvarsi. A fine luglio 2022 il giovane investitore, noto alla gendarmerie per le sue intemperanze, si era presentato alla polizia confessando di essere il responsabile del tragico investimento. Non è dato sapere se il giovane sia ancora detenuto in un carcere francese. Di sicuro è accusato di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. Il ventiduenne tuttavia, pare non fosse solo nell’auto investitrice. Ma chi c'era con lui ? Questo è uno dei punti sui quali la polizia francese ha deciso di approfondire le indagini.
La famiglia e quanti volevano bene a Luigi aspettano ma l'attesa è sempre più dura. Gli insegnanti del giovane assicurano che Luigi ha lasciato un ricordo indelebile in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Sei mesi fa Luigi ha ricevuto la laurea ad honorem alla memoria consegnata dall'Università di Bologna ai genitori. Lo studente vastese si trovava a Parigi proprio per motivi di studio (progetto Erasmus), Luigi era iscritto al corso di laurea magistrale in Scienze storiche e orientalistiche. La consegna della laurea ad honorem non lo ha restituito alle braccia dei genitori Nicola e Rita, ma ha alleviato almeno in parte il loro dolore.
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