Tre associazioni ascoltate dalla commissione sull’acqua

28 Dicembre 2022

GUARDIAGRELE . Le associazioni “Acqua limpida”, “Acqua nostra” e “Sa Fa”, sono intervenute durante i lavori della commissione di inchiesta regionale “emergenza idrica in Abruzzo”, presieduta dalla...

GUARDIAGRELE . Le associazioni “Acqua limpida”, “Acqua nostra” e “Sa Fa”, sono intervenute durante i lavori della commissione di inchiesta regionale “emergenza idrica in Abruzzo”, presieduta dalla consigliera regionale Sara Marcozzi. «Nel corso della riunione», sottolinea proprio il portavoce di “Acqua limpida” e segretario provinciale del Psi (partito socialista) Giovanni Scioli, «ancora una volta, con specifiche e dettagliate istanze, relative in particolare all’uso della risorsa idrica nel campo dei consumi potabili dei cittadini, dell’agricoltura e dell’industria, abbiamo evidenziato la grave situazione di emergenza idrica che grava sui cittadini della provincia di Chieti e, in particolare, su quelli dell’area di gestione Sasi». Il tutto «a partire dalle località e comuni della Maiella orientale, fino ad arrivare a quelli prossimi all’area marina».
Scioli spiega come le associazioni abbiano inoltre ribadito che l’emergenza idrica è diventata strutturale e che le maggiori cause sono da attribuire alle perdite nella rete di distribuzione, intendendo con questa l’intera infrastruttura che dalle sorgenti consegna l’acqua nelle case dei cittadini, con punte di criticità che sfiorano il 50 per cento della risorsa. «In merito», prosegue, «le associazioni per recuperare le risorse hanno ricordato l’importanza di interventi urgenti da parte della società di gestione, con la messa in campo di una nuova modalità dal punto di vista organizzativo e professionale sul piano delle competenze».
Il portavoce dell’associazione ricorda infine che nel corso dell’incontro, si è parlato anche di un maggior coinvolgimento dell’Ersi (Ente regionale servizio idrico) sul controllo di gestione e degli interventi che più interessano le entità territoriali.
«Abbiamo soprattutto evidenziato», commenta, «la necessità di una maggiore attenzione verso i comuni montani. Dobbiamo ricordarci», conclude il portavoce Scioli, «che l’acqua, come d’altronde l’energia, è una risorsa preziosa, ma limitata. Va quindi gestita in modo oculato e sostenibile e, in particolare, in modo equo tra le diverse fasce di popolazioni e cittadini».
Giovanni Iannamico
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