Tre auto a fuoco, scoperto il piromane

Canosa Sannita. Un disoccupato del posto denunciato dai carabinieri per l’incendio avvenuto la notte di Santo Stefano
CANOSA SANNITA . Un 60enne di Canosa Sannita, F.M. le iniziali, è stato denunciato alla procura di Chieti dai carabinieri della stazione di Tollo e del nucleo operativo di Ortona per danneggiamento a seguito di incendio. È ritenuto il presunto responsabile del rogo di tre auto avvenuto nella notte di Santo Stefano, tutte di proprietà della stessa famiglia: i carabinieri della stazione tollese ed i vigili del fuoco di Ortona erano intervenuti sul posto nelle immediatezze e, già dalle prime indagini, ne avevano riscontrato l’origine dolosa. Le auto, infatti, una Bmw X3, un’Alfa Romeo Gtv e una Land Rover Free Lander, erano andate a fuoco contemporaneamente senza il passaggio delle fiamme dall’una all’altra. Un danno notevole, in quanto il valore delle auto era di circa 40mila euro non coperto da assicurazione.
I sospetti si erano concentrati su F.M., disoccupato con precedenti, in quanto i militari erano a conoscenza del contenzioso di natura economica che era intercorso con uno dei componenti della famiglia proprietaria dei veicoli distrutti dall’incendio. Il sospettato era stato sentito la notte stessa sul punto dell’incendio e, subito dopo, era stato convocato in caserma. Qui aveva fornito dichiarazioni sui suoi movimenti e sulle frequentazioni avute durante le ore antecedenti il fatto, che dalle indagini si erano rilevate prive di fondamento. Un importante contributo per la svolta nella ricostruzione dell’inquietante episodio, lo avevano dato, infatti, prima le testimonianze e poi le immagini riprese dall’impianto di videosorveglianza comunale, grazie alle quali si erano potuti accertare i movimenti che l’indagato aveva fatto quella sera proprio in corrispondenza del punto esatto dove i veicoli erano parcheggiati e negli stessi istanti in cui erano divampate le fiamme, mentre ai carabinieri F.M. aveva fornito informazioni totalmente discordanti.
L’evento aveva generato un forte allarme sociale tra i residenti della piccola comunità del paese dove, fatti del genere e di pari allarme sociale, non sono praticamente mai avvenuti prima. (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

