Tre bulli finiscono sotto processo «Hanno terrorizzato un 16enne»

5 Luglio 2022

Gli imputati hanno tra 25 e 17 anni: sono accusati di aver vessato un ragazzino per un lungo periodo E il caso riaccende il dibattito sulla sicurezza a Santa Rita, il Comune: «Presto le nuove telecamere»

LANCIANO. Tutti a processo, ma con riti diversi, i tre presunti bulli che nei mesi scorsi avrebbero picchiato e spillato soldi a un sedicenne di Lanciano. Piccole somme di 5 o 10 euro, a seconda di quello che il ragazzo aveva in tasca, che i bulli hanno smesso di ottenere dopo che il 16enne, picchiato a fine novembre dietro il campo Di Meco a Santa Rita, si è rivolto alla polizia che li ha arrestati. Ieri, di fronte al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi, sono comparsi i due maggiorenni Sante Guarnieri, 25 anni, e il fratello Kevin, 23, mentre il quindicenne (che è uno dei minori accusati dell’aggressione a Giuseppe Pio D’Astolfo, avvenuta il 17 ottobre 2020 all’ex stazione), messo in comunità, è già a processo dinanzi al tribunale dei minori dell’Aquila. I tre sono assistiti dall’avvocato Vincenzo Menicucci.
Per quanto riguarda Sante Guarnieri, che risponde di lesioni, rapina tentata e consumata, il giudice ha accolto la richiesta di rito abbreviato e fissato l’udienza al 12 dicembre 2022, mentre per Kevin, che risponde di tentata rapina e tentata violenza privata, ha fissato il processo al 19 ottobre di fronte al collegio (è stata respinta la richiesta di rito abbreviato condizionato all’ascolto del 16enne).
Gli episodi di presunte rapine e botte sarebbero andati avanti per circa un anno, fino a novembre scorso. Secondo la Sezione anticrimine del commissariato di Lanciano, i tre, ogni volta che incontravano per strada il sedicenne, in particolare nel quartiere di Santa Rita dove risiedono, non perdevano occasione per spillargli denaro, dietro minacce, atti intimidatori e botte.
L’ultimo episodio sarebbe avvenuto a fine novembre al campo Di Meco quando il ragazzino avrebbe preso coraggio e detto ai suoi aguzzini di smettere di chiedergli denaro, ma al rifiuto è stato picchiato. Dopo essere finito in ospedale con sette giorni di prognosi per lesioni al volto e alla testa, si è rivolto alla polizia.
Ma, per l’avvocato Menicucci, ci sono ancora dei punti da chiarire, delle responsabilità diverse da definire per i suoi assistiti che preciserà per Kevin Guarnieri dinanzi al collegio, a partire dal 19 ottobre, mentre per Sante in un’unica udienza con rito abbreviato il 12 dicembre.
Dopo la denuncia di questi episodi di bullismo e non solo, il rione che conta ormai diecimila abitanti è tornato ancora una volta sotto i riflettori per gli episodi di microcriminalità che continuano a verificarsi e che hanno portato l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Filippo Paolini a chiedere alle forze dell’ordine, agenti della municipale compresi, controlli più frequenti in attesa anche dell’arrivo di nuove telecamere di videosorveglianza. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.