Tre Comuni si alleano per assistere cento anziani

Chieti, Francavilla e Casalincontrada uniti per fronteggiare la demenza senile In campo anche le associazioni. Maggipinto: «Sosteniamo malati e famiglie»
CHIETI. Tre amministrazioni comunali insieme per non lasciare soli gli anziani che soffrono di demenza senile. È stato presentato ieri mattina il progetto che vede uniti i Comuni di Chieti, Francavilla al Mare e Casalincontrada, per fornire assistenza a chi soffre di patologie neurodegenerative della terza età. Il progetto viene coordinato dalla onlus La Cura Del Tempo, in collaborazione con la Cna di Chieti, l’associazione Pierluigi Natalucci di Pescara e il Sigaro di Freud, organizzazione di psicologi per la comunicazione online. A presentare la seconda edizione del progetto sono stati ieri mattina il sindaco Diego Ferrara, gli assessori comunali Mara Maretti e Fabio Stella per quanto riguarda il Comune di Chieti, l’assessore Leila Di Giulio e il presidente del consiglio comunale Francesca Buttari per Francavilla e il presidente e vicepresidente della onlus La Cura Del Tempo, Stefania D’Annunzio e Dario Maggipinto. Il progetto conta di dare assistenza a un centinaio di anziani, contati anche quelli che venivano seguiti nella precedente edizione.
«In questi anni di pandemia non ci siamo mai fermati», ha detto Maggipinto, «nel nostro operato ci siamo interfacciati con tante esigenze e bisogni, fra cui quello sempre più emergente dell’assistenza a persone con demenze e il sostegno ai famigliari. Con l’aiuto di personale e volontari da quattro anni offriamo servizi più che specializzati che vanno dall’assistenza domiciliare al sostegno psicologico ai caregiver e attività di informazione alla cittadinanza. Attività che abbiamo potuto fare a costo zero per gli utenti nel 2021 grazie al progetto “I colori della mente”, che si è aggiudicato fondi pubblici e ci ha consentito di assistere 30 famiglie. Ora abbiamo vinto anche il secondo progetto “Digital Care” che sulla scia del precedente porta avanti anche un’attività di digitalizzazione dei servizi, formazione e informazione».
Con il nuovo progetto vengono integrate attività che riguardano anche la digitalizzazione. «Dopo questa fase di presa in carico delle persone», ha aggiunto D’Annunzio, «si partirà con attività specifiche: le sessioni di stimolazione cognitiva che vengono svolte a domicilio e altre attività fra cui colloqui psicologici. Per l’aspetto digitale abbiamo il supporto di una equipe multidimensionale con varie figure che vanno dal neurologo al neuropsicologo, insieme a farmacisti, nutrizionisti e anche esperti in sicurezza abitativa, figure professionali che prestano la consulenza cercando di migliorare la qualità generale della vita delle persone prese in carico».

