Tre consiglieri al sindaco: «È potabile la nostra acqua?»

5 Maggio 2024

PENNADOMO. Lanciano un grido di allarme i consiglieri di minoranza: «Siamo senza acqua potabile dallo scorso 20 marzo, purtroppo questa è la triste situazione a Pennadomo». Il 17 aprile Rosalinda Di...

PENNADOMO. Lanciano un grido di allarme i consiglieri di minoranza: «Siamo senza acqua potabile dallo scorso 20 marzo, purtroppo questa è la triste situazione a Pennadomo». Il 17 aprile Rosalinda Di Salvo, Davide Lucci e Domenico D’Angelo hanno scritto al sindaco Nicola Frattura. «Il 20 marzo, a seguito delle analisi negative eseguite dall’Arta, il sindaco Nicola Frattura ha emesso l’ordinanza con “Divieto dell’uso dell’acqua potabile fino a nuove disposizioni”. Ancora oggi», affermano i tre consiglieri, «il divieto è in vigore e l’unica notizia da parte del sindaco è stata che c’è un problema sull’acquedotto comunale».
Pennadomo ha ancora una gestione autonoma dell’acqua e non è servito dalla Sasi. «Sappiamo bene cosa comporta non avere l’acqua potabile e usare l’acqua solo previa bollitura per l’uso domestico, sperando che sia sufficiente per azzerare i batteri, ma in paese ci sono anche due attività di bar e ristorazione». Il 17 aprile Di Salvo, Lucci e D’Angelo, hanno scritto al sindaco per manifestare il proprio dissenso e per fare il punto della situazione chiedendo le motivazioni e cosa si stava facendo per risolvere il problema. Contestualmente è stato stigmatizzato l’atteggiamento del primo cittadino «il quale», dicono i tre consiglieri, «il 29 marzo, attraverso una chat, ha scritto che erano state fatte le contro analisi e che veniva “revocata l’ordinanza”, nel frattempo in paese sono arrivati in tanti per le festività pasquali. Il 9 aprile arriva la smentita del sindaco, sempre sulla stessa chat, che ha “rinnovato l’invito tassativo a non utilizzare l’acqua”, ha riaffisso l’ordinanza del giorno 20, ha chiuso l’acqua della fontana comunale che prima era rimasta aperta e ha giustificato il tutto ripetendo che c’è un problema sull’acquedotto comunale». Era potabile o no l’acqua? «Noi come gruppo di minoranza non abbiamo avuto alcuna comunicazione e per quanto accaduto chiederemo al sindaco ed al suo gruppo di rendere conto a tutti i cittadini sull'inqualificabile e grave comportamento dimostrato in questa fase di crisi idrica agendo con grave leggerezza per aver comunicato la potabilità dell’acqua senza tenere conto dei rischi per la salute dei cittadini». (m.d.n.)
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