Tre consiglieri: «In aula solo delibere in ritardo»
VASTO. «Un triste teatrino dell’assurdo». Così la minoranza consiliare bolla l’ultimo consiglio comunale convocato dal presidente Elio Baccalà per approvare una sfilza di debiti fuori bilancio, per...
VASTO. «Un triste teatrino dell’assurdo». Così la minoranza consiliare bolla l’ultimo consiglio comunale convocato dal presidente Elio Baccalà per approvare una sfilza di debiti fuori bilancio, per apportare modifiche al regolamento edilizio e per dare il via libera al nuovo Polo culturale, nato dalla fusione tra Scuola civica musicale, Teatro Rossetti e Centro europeo di studi rossettiani.
«È incredibile che si continuino a convocare consigli comunali in pieno agosto, solo per colpa dei ritardi di una maggioranza arrogante e ingiustificabile, che porta tutto all’ultimo minuto solamente per cercare di recuperare quel consenso ormai perso dall’attuale amministrazione comunale», tuonano Vincenzo Suriani, Francesco Prospero e Guido Giangiacomo, «noi comunque, pur con una parte dell’opposizione ingiustificatamente assente, abbiamo fatto la nostra parte, proponendo, votando ed essendo presenti fino all’ultimo. Inoltre il sindaco Menna, che convoca il consiglio in pieno agosto per poi andare a una manifestazione di protesta a Chieti per racimolare un po’ di consenso, ha lasciato la discussione a consiglieri comunali collegati a intermittenza da casa, dal lavoro, dal mare, in totale assenza degli uffici comunali competenti sui punti in discussione, tutto frutto di uno scarso amore per la nostra città e della nostra comunità. Che cessi lo strazio: basta domande senza risposta. Ridiamo la parola agli elettori, fieri di avere fatto fino all’ultimo il nostro dovere», concludono i tre consiglieri di opposizione.
Quello di venerdì non è stato l’ultimo consiglio comunale del mandato amministrativo del sindaco Menna. Ne è previsto un altro verso la fine di agosto. (a.b.)
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