Tre ditte pronte a rilevare la Sam

31 Ottobre 2019

Il sito di San Salvo ha chiuso i battenti, ma c’è una speranza per i lavoratori

SAN SALVO. Tre imprese sono disposte a rilevare la Sam, l'azienda di Piana Sant'Angelo che ha chiuso i battenti per una situazione economica ormai insostenibile. La notizia è stata confermata da alcuni dirigenti della Denso – principale committente della Sam – nel corso dell'incontro che si è tenuto martedì a Pescara con l'assessore Mauro Febbo. Alla riunione hanno partecipato il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, e i rappresentanti sindacali Massimiliano Recinella (Cisl) ed Emilio Di Cola (Cgil). Due delle tre aziende, in particolare, vengono tenute “sotto osservazione”. A loro Denso ha chiesto di riassorbire i 23 lavoratori ex Sam. La risposta è stata positiva anche se non tutti i lavoratori potranno tornare al lavoro. Per certificare le nuove aziende, la Denso ha bisogno di almeno 4 mesi. Le parti si sono comunque aggiornate a metà dicembre per fare il punto della situazione. Il capannone della Sam nel frattempo andrà all'asta. «La situazione è delicata ma l'incontro è stato positivo», è il commento di Di Cola. «Parte del lavoro che Denso affidava alla Sam ora viene fatto direttamente dalla fabbrica giapponese. Gli acquirenti potranno riassorbire solo parte dei lavoratori. Il sindacato manterrà comunque alta l'attenzione sulla vertenza. Abbiamo chiesto all'assessore Febbo un cronoprogramma e un calendario di incontri. Il prossimo appuntamento è fra un mese e mezzo». La vertenza Sam è sicuramente anomala. Gli ordinativi non sono mai mancati, ma la Sam si è trovava ad avere un indebitamento assolutamente sproporzionato rispetto al fatturato e ai ricavi. «Questa vertenza», ha ribadito più volte Recinella, «è totalmente anomala. La storia di questo stabilimento è fatta di lavoratori che si sentono una famiglia, hanno lavorato qui per 30 anni offrendo flessibilità e disponibilità altissime. Le maestranze sono giustamente preoccupate e sconcertate. Dopo anni di sacrifici non si aspettavano che accadesse una cosa così grave. Lo stabilimento ha sempre lavorato a ciclo continuo e non ha mai avuto crisi di commesse». (p.c.)