Tre frane, un solo cantiere La città attende interventi

4 Gennaio 2017

Ortona. Viaggio nel dissesto idrogeologico che interessa centro e periferia L’unica nota positiva è l’avvio del consolidamento in via Margherita d’Austria

ORTONA. Salendo verso Villa Grande la strada si divide a causa di un incrocio, ma non solo. Un dislivello separa le due corsie di marcia di una stessa carreggiata. È il segno di un dissesto. Inizia qui il nostro viaggio tra alcuni smottamenti del territorio ortonese. Frane su cui si sta lavorando per sanarle o sulle quali si è cercato di mettere una toppa, altre che invece giacciono lì in attesa di tempi (non meteorologici) migliori.

A pochi metri dal centro abitato di Villa Grande il terreno si muove e una parte sprofonda giorno dopo giorno. I due sensi opposti di marcia non sono delineati dalla segnaletica orizzontale ma da una differenza di superficie d’asfalto. Un centimetro circa, forse anche qualcosa in più, pone la strada su due piani diversi proprio in prossimità dell’incrocio con una scorciatoia molto utilizzata che taglia il percorso lungo la contrada ortonese. Se non si presta attenzione mentre si percorre il tratto, si rischia di danneggiare l’automobile, tant’è che è ben segnalato il limite di velocità massima pari a 20 chilometri orari. Tuttavia, a parte qualche cartello che fa notare il pericolo, finora nessun provvedimento è stato preso per rendere questa carreggiata più idonea.

Non molto lontano da tale punto vi è la presenza di un altro movimento di terreno, ancor più evidente. Siamo sulla provinciale San Tommaso, la strada che dall’omonima contrada conduce verso la Statale 16 Adriatica. Percorrendo il tratto improvvisamente la segnaletica sull’asfalto diventa gialla, ci si imbatte in un restringimento di carreggiata, mentre delle barriere new jersey in cemento delimitano una frana che ha fatto cedere una parte di strada. L’asfalto è stato divorato dallo smottamento da ormai qualche tempo, ma anche in questo caso nessun provvedimento sembra essere stato preso per sanare il dissesto. Neppure i cartelli che indicano il restringimento dell’arteria viaria sono ben visibili, coperti dall’erba che cresce rigogliosa.

Dove invece si sta cercando di intervenire per risolvere definitivamente il problema legato alle frane è in via Margherita d’Austria. Qui sono partiti i lavori per il consolidamento della sede stradale. Un intervento di circa 350mila euro, affidato alla ditta Edilrocca di Roccascalegna e realizzato grazie a fondi regionali ottenuti dopo la richiesta di finanziamento pervenuta dal Comune. La strada di collegamento tra l’area portuale e il centro urbano di Ortona negli anni scorsi era stata interessata da un rilevante movimento franoso che ne aveva causato la chiusura al traffico a dicembre del 2013. Dopo alcune opere dal costo di 150mila euro, a febbraio del 2015 l’importante via era stata riaperta. Ora, con questo nuovo intervento, l’obiettivo è di permettere un consolidamento di tutta la zona che dovrebbe escludere - o quantomeno limitare - l’ipotesi di altri smottamenti. Salendo dalla Statale 16 si trovano prima il cartello che annuncia l’inizio del cantiere, poi una ruspa, e metro dopo metro i segni dei lavori che proseguono fino in prossimità dell’intersezione con via Civiltà del Lavoro. È l’unica nota lieta nel nostro tour tra alcuni dei dissesti che interessano Ortona.

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