Tre giorni per parlare del camoscio
Parte il 17 il convegno organizzato dal parco nazionale della Maiella
LAMA DEI PELIGNI. Si svolgerà dal 17 al 20 giugno il primo congresso internazionale sui vari aspetti dell'ecologia e della conservazione di tutte le sottospecie di camoscio. L’organizzazione dell’evento è del Parco Nazionale della Majella. Durante i lavori saranno presentati i risultati del progetto Life Coornata e saranno sviluppate quattro sessioni principali: il genere Rupicapra, una visione d'insieme; stato ed ecologia; il ruolo delle reintroduzioni nella conservazione del camoscio; minacce e conservazione. Gli interventi riguarderanno tutte le sottospecie esistenti di camoscio e si svolgeranno anche tavole rotonde, un'apposita sessione poster, escursioni, cene sociali, mostre fotografiche, presentazioni d’immagini e proiezioni di documentari. Avrà luogo, inoltre, anche una sessione dal titolo "Il camoscio appenninico nell'esperienza delle comunità locali: tra conservazione della specie e valorizzazione del territorio". Il convegno è indirizzato a veterinari e biologi che lavorano con gli ungulati, ai ricercatori e agli studenti, ma anche agli appassionati all’ecologia e conservazione del camoscio. Sono associati del progetto: Parco Nazionale della Majella (coordinatore); Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; Parco Nazionale dei Monti Sibillini; Parco regionale Sirente Velino; Legambiente. A Lama è attiva un’area faunistica del camoscio appenninico inaugurata nel 1990 nell’ambito dell’operazione di reintroduzione di questo animale sulla Majella. (m.d.n.)
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