Tre giorni per superare la crisi: nel toto-assessori spunta Iubatti

10 Marzo 2023

È sempre muro contro muro tra sindaco Castiglione e “dissidenti” che ne hanno causato le dimissioni La tensione resta alta: al centro delle trattative le deleghe a Lavori pubblici, Ambiente e Urbanistica

ORTONA . Meno tre. Il conto alla rovescia continua, mentre sembra che sia saltato anche l’incontro di ieri tra il sindaco Leo Castiglione e i tre consiglieri del gruppo “Città che amo”, Simona Rabottini, Italia Cocco e Antonio Sorgetti. Questa riunione avrebbe dovuto essere l’ultima per poi permettere a Castiglione di tirare le somme e fare la sintesi. Invece un altro nulla di fatto. Le prossime ore saranno decisive per Castiglione, che dovrà decidere se lasciare o rimanere entro domenica.
Le voci si rincorrono. Né da palazzo, né dai tre consiglieri accusati di mancata fiducia, però al momento arrivano comunicazioni ufficiali. Indiscrezioni rivelano che, dopo quanto accaduto ieri, il margine per ricucire la frattura si riduce drasticamente. Spetta a Castiglione mettere insieme i pezzi e cercare una soluzione in base a quelli che sono stati gli eventi degli ultimi giorni. Ricordiamo che lunedì scorso il primo cittadino, attraverso una nota alla stampa, ha deciso di azzerare la giunta. «Alla luce della costituzione del nuovo gruppo consiliare e del nuovo assetto creatosi all’interno della maggioranza, viste le richieste presentate dal nuovo gruppo in ordine al riequilibro delle forze di maggioranza ho azzerato la giunta», diceva.
Proprio in merito alle richieste dei tre, durante la settimana è emerso che oltre ai temi la loro volontà espressa fosse quella di essere rappresentati in giunta. Le deleghe messe sul tavolo sono state Lavori pubblici, Ambiente e Urbanistica. Per questo è presto scattato il toto assessori. Tra i nomi in circolazione è venuto fuori quello dell’ingegnere Tommaso Iubatti, volto già noto della politica ortonese. Tutto da verificare. La tensione è alta. Di sicuro, se l’esito dell’incontro di ieri fosse confermato, a questo punto le vie d’uscita per il sindaco rimarrebbero poche.
Castiglione è al bivio. Confermare e rassegnare le dimissioni definitivamente, come descritto in queste settimane, porterebbe a un commissariamento di oltre un anno. Ipotesi che preoccupa per i tanti appuntamenti futuri. Potrebbe invece essere, più concretamente, sempre in base a quanto riportano i bene informati, che Castiglione ritiri le dimissioni, tornando al governo della città con la sua squadra di fiducia e andare avanti. Insomma, il rebus è ancora pieno di nodi da sciogliere. Ma il tempo stringe. La prima crisi del Castiglione bis rimane irrisolta. Manca poco e il destino di Ortona sarà chiarito.(b.p.)
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