«Tre malati costano 500mila euro»

2 Febbraio 2015

Dal Pozzo svela i retroscena del trasferimento della Rems a Guardiagrele

GUARDIAGRELE. No al trasferimento provvisorio della Rems (Residenza per la misura di sicurezza sanitaria) nell'ospedale S.S. Immacolata. Il consigliere comunale di centro sinistra Simone Dal Pozzo spiega le motivazioni del suo diniego. «Al provvedimento - spiega - è allegata una relazione tecnica che prevede una spesa di 110milaeuro. Le recenti delibere della Asl invece rivelano che la spesa sarà ben maggiore e, soprattutto, ingiustificata, anche perché totalmente sganciata da una previsione programmatica generale. Andando nei dettagli, bisogna ricordare che, poichè il trasferimento provvisorio della Rems a Guardiagrele prevede il contemporaneo spostamento di Psichiatria ad Ortona, la spesa dell’intera operazione è cinque volte maggiore». Dal Pozzo evidenzia infatti che la delibera Asl 1690 / 2014, prevede oltre a 100,143,96 euro per opere su Guardiagrele, ben 152.421,12 euro per lavori ad Ortona. Bisogna poi aggiungere ulteriori 200mila euro per la componente impiantistica per Guardiagrele e, infine, non meno di 100mila euro per l'adeguamento del presidio di Ortona . Insomma - osserva Dal Pozzo - la somma finale è di ben 552.565,08 euro!». L'esponente del centro sinistra evidenzia poi che non può definirsi provvisorio il trasferimento della Rems a Guardiagrele sapendo che la struttura definitiva prevista a Ripa Teatina non sarà pronta prima del 2018. Vi è poi un altro dato che nessuno ha considerato . " Secondo una relazione ministeriale del settembre 2014 -ricorda Dal Pozzo - l 'Abruzzo dovrebbe occuparsi di appena tre persone su un totale di 15 internati, di cui 12 sono dimissibilii. Cio significa che di fatto nessuna Rems e necessaria. Nessuno degli atti infine - continua Dal Pozzo - considera che l'ospedale di Guardiagrele è ancora funzionante con un tasso altissimo di occupazione dei posti letto e che il suo futuro e poi legato all'esito di decine di ricorsi ». Dal Pozzo annuncia infine che ha già provveduto ad impugnare davanti al Tar il decreto commissariale e le delibere della Asl. proseguendo nell'azione di difesa dell'ospedale guardiese.(g.i.)