Tre messe per il professor Pollice

Il giovane psichiatra morto un anno fa, ricordato a Gamberale, Chieti e L’Aquila
CHIETI. Un uomo buono non si dimentica, manca continuamente. Ad un anno dalla scomparsa del professor Rocco Pollice, lo psichiatra di origini vastesi che morì il 14 gennaio del 2013, ancora si leggono continui attestati di stima e di profondo affetto verso una persona che ha lasciato un vuoto incolmabile, non solo nella famiglia colpita da un dolore che non si sopisce ma nelle persone che hanno avuto modo di lavorare con lui e di conoscerlo. Pollice era docente universitario all’Aquila Direttore della Uos Smile (Servizio di monitoraggio e intervento precoce per la lotta agli esordi della sofferenza mentale e psicologia nei giovani) dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Quando si consumò la tragedia del terremoto si prodigò per aiutare i ragazzi, i giovani a riprendere il cammino della vita. «Grazie professore per aver aiutato i giovani aquilani a riprendere il volo dopo il tragico terremoto dell’Aquila il 6 aprile del 2009. Chi ti conobbe ti amò, chi ti amò ti piange», il necrologio di anniversario dell’associazione Smile onlus Rocco Pollice. Ma molti altri sono stati i ricordi come quello del Dipartimento di Medicina clinica dell’univerità dell’Aquila.
Due sono state le messe di suffragio celebrate in sua memoria, ieri, a Gamberale, paese dei genitori, nella chiesa di San Lorenzo Martire e nella cattedrale di San Giustino a Chieti. Il 17 una messa in ricordo dello psichiatra verrà celebrata anche all’Aquila, alle ore 18 nella chiesa di San Berardino.(k.g.)

