Tre morti nello schianto, avviata la perizia

3 Aprile 2024

Vasto. Sulla Statale 16 Adriatica si cerca di ricostruire la dinamica della tragedia dello scorso 2 marzo

VASTO. Ricostruire la scena dell'incidente avvenuto a Casarza il 2 marzo con tre morti per risalire alla verità. È questo l'obiettivo del sostituto procuratore della Repubblica della Procura di Vasto, Vincenzo Chirico. A tale scopo ieri mattina, su disposizione del magistrato, è andata in scena la ricostruzione cinematica del sinistro. Un drone ha ripreso dall'alto il tratto della Statale 16 in cui un mese fa si è verificato il tragico incidente stradale, ma anche le condizioni della strada a nord e a sud del punto in cui si è verificata la collisione costata la vita a Dante Carpi, 57 anni, Paolo Marchesani, 51, e Martina Mancini, 15 anni. Contestualmente la strada è stata analizzata palmo a palmo dall'ingegnere Marco Colagrossi, il perito nominato dalla Procura per far luce sull'incidente. La Procura ha aperto un fascicolo a nome di Dante Carpi in cui le altre vittime risultano essere parti lese.
Accanto a Colagrossi ha assistito al sopralluogo anche il perito della famiglia Carpi, l'ingegnere Flavio Perrotta. Nella vicenda giudiziaria sono ben tredici le persone pronte a costituirsi parte civile. Ad assisterle sono gli avvocati Arnaldo e Francesco Tascione, Luigi Di Penta e Fiorindo Salvatore.
Dal giorno dell'incidente le famiglie sono chiuse nel dolore. Troppo grave il lutto subito. A rappresentare le ragioni della famiglia Carpi anch'essa provata per la perdita di Dante, è l'avvocato Fiorenzo Cieri. Il pool di avvocati e periti ieri mattina prima di raggiungere la Statale si è fermato nell'autofficina dove da un mese sono sotto sequestro la Jeep Renegade e la Bmw coupé guidate da Paolo Marchesani e Dante Carpi. I periti hanno analizzato i punti di collisione, le condizioni della carrozzeria di entrambe le vetture e l'interno delle auto e le condizioni del motore. I periti hanno preso visione del contachilometri e verificato altri particolari che li aiuteranno a ricostruire il sinistro. Il perito della Procura si è preso 60 giorni per consegnare i risultati della perizia cinematica. Nel fascicolo che verrà consegnato alla Procura saranno riportate anche le caratteristiche del luogo in cui si è verificato l'incidente. Un passaggio fondamentale che, unito al verbale redatto dalle forze dell'ordine, le fotografie scattate dopo la tragedia e le testimonianze, completeranno il puzzle investigativo.
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