Tre quartieri strategici sono pronti a cambiare volto

LANCIANO. Via libera al Programma integrato d’intervento che ridisegna tre aree strategiche della città, Pietrosa, Torrieri con l’area della Sangritana e la Fiera. Il consiglio comunale ha approvato,...
LANCIANO. Via libera al Programma integrato d’intervento che ridisegna tre aree strategiche della città, Pietrosa, Torrieri con l’area della Sangritana e la Fiera. Il consiglio comunale ha approvato, con i voti della maggioranza (tranne il consigliere Luciano Bisbano, l’opposizione ha votato contro), lo strumento urbanistico, a undici anni dal suo “debutto”. Era il 2004 quando la giunta Paolini avviò l’iter, concluso, come già capitato per il piano regolatore, dall’amministrazione Pupillo. La maggioranza di centrosinistra ha ridotto notevolmente la superficie insediativa dei tre ambiti, portandola dagli iniziali 56mila metri quadrati a 31mila. Il Programma integrato (Pii) potrà portare, in concreto, alla trasformazione dell’area Pietrosa, che va da piazza D’Amico alla rotonda di via Ferro di Cavallo, ma questo sarà possibile solo con l’apporto dei privati. Cuore della riqualificazione di questa parte centrale della città è proprio la zona a nord, quella di piazza D’Amico. Qui il Pii approvato prevede una piastra commerciale con una piazza sovrastante, una stecca per uffici e attività commerciali, definita comunemente raddoppio dei Portici comunali (con un collegamento diretto a corso Trento e Trieste), e un parcheggio interrato da 450 posti, come suggerito dal Piano urbano del traffico. Gli spazi per commerciale e uffici ammontano a oltre 5mila metri quadrati, per rendere appetibile l’intervento. Per realizzare tutto, come annunciato dall’assessore all’urbanistica, Pasquale Sasso, in aula, gli uffici comunali stimano un investimento di 17 milioni di euro, di cui 13 milioni effettivi per le opere. In consiglio l’opposizione lo ha definito il “libro dei sogni”. «Soltanto con la redazione di uno strumento programmatico è possibile fare interventi, sia da parte pubblica che privata», spiega Sasso, «per realizzare l’ambito della Pietrosa saranno percorse tutte le strade possibili, dal bando in concessione al progetto di finanza, fino alla richiesta di finanziamenti ministeriali. Ma in questi anni negli uffici abbiamo registrato un interesse da parte degli operatori privati, che potrebbero consorziarsi e presentare una progettazione che sarà poi messa a bando».
Stefania Sorge
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