Tre sindaci sfiduciano il Cda della Sangroservizi

28 Novembre 2017

ATESSA. Il consiglio d’amministrazione della Sangroservizi, società pubblico-privata con sede ad Atessa che opera nel settore del gas, è stato costretto alle dimissioni dopo che l’assemblea dei soci...

ATESSA. Il consiglio d’amministrazione della Sangroservizi, società pubblico-privata con sede ad Atessa che opera nel settore del gas, è stato costretto alle dimissioni dopo che l’assemblea dei soci non ha approvato il bilancio consuntivo 2016. I soci della Sangroservizi sono per il 51% i Comuni di Atessa, Paglieta e San Vito e per il 49% la Coopgas. Nel corso dell’assemblea i sindaci dei Comuni soci, Giulio Borrelli (Atessa), Nicola Scaricaciottoli (Paglieta) ed Emiliano Bozzelli (San Vito), hanno sfiduciato il Cda, presieduto da Marco Martelli.
L’assemblea era stata convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo 2016 che presenta criticità nei conti, con crediti non riscossi, evidenziati da una perizia tecnica che indica che bisogna accantonare una somma di oltre 1.200.000 euro a garanzia dei crediti non riscossi. Ad aprire la discussione sono stati i vertici di Sangroservizi, che hanno manifestato la propria soddisfazione per i risultati conseguiti, facendo leva sui crediti ancora da esigere. Il primo ad esprimere disappunto, riguardo all’analisi dei conti, è stato il Comune di Paglieta, sottolineando che non era stato presentato alcun documento sull’«esigibilità più o meno dei crediti». Il discorso, quindi, è stato incentrato dal sindaco Borrelli sulla svalutazione dei crediti, che sarebbe dovuta essere progressiva. Alla riunione era, inoltre, presente l’amministratore delegato di Coopgas, Francesco Verniani, che ha evidenziato la necessità di redigere un bilancio che potesse rappresentare il punto da cui partire per ridare sostenibilità alla società, ma che la parte pubblica aveva scelto di non approvare. Borrelli ha sottolineato che, le leggi in materia, impongono di redigere il bilancio, ma anche di proporre soluzioni comprensibili e di redigere «una proposta di bilancio a crisi manifestata», ma ciò non è stato fatto. Il Comune di Atessa, considerato che non erano stati portati in assemblea documenti fondamentali come la relazione sulla gestione aggiornata, la proposta di copertura della perdita, un piano di risanamento, e che non erano state date risposte chiare sulla svalutazione dei crediti, ha annunciato il voto contrario all’approvazione del bilancio e invitato il Cda alle dimissioni. Alla richiesta si è associato anche Bozzelli. Il Cda ha subito rassegnato le dimissioni.