Tre vecchie bombe sui fondali del porto: avviata la bonifica

2 Luglio 2024

La scoperta nelle acque all’imboccatura dello scalo marittimo Divieti della Capitaneria per ancoraggio, pesca e immersioni

ORTONA. Il fondali del porto nascondono altre vecchie bombe: tre ordigni risalenti probabilmente alla Seconda guerra mondiale, sono stati scoperti ieri durante le operazioni di ispezione in corso di svolgimento da alcune settimane nello scalo marittimo e finalizzate al dragaggio. In mattinata, la Miar Sub, incaricata dalla capogruppo del raggruppamento temporaneo d’impresa (affidataria dell’intervento) “La Dragaggi” Srl, di svolgere le attività di indagine bellica sistematica all’interno del porto e propedeutica all’avvio dei lavori di escavazione e approfondimento dei fondali del bacino portuale - il committente dei lavori è il Comune - ha comunicato all’autorità portuale il ritrovamento dei tre presunti ordigni bellici “infangati”.
Sono state quindi attivate tutte le procedure di rito e le pertinenti comunicazioni in vista della bonifica bellica dei tre ordigni che vedranno il coinvolgimento degli artificieri delle forze armate. Le vecchie bombe si trovano all’imboccatura del porto e costituiscono un potenziale pericolo per la pubblica incolumità e per la sicurezza della navigazione laddove soggetti estranei dovessero venirne in contatto in attesa della bonifica.
Di conseguenza, l’autorità marittima, per garantire la salvaguardia della sicurezza della navigazione e della pubblica incolumità, ha emesso una ordinanza con la quale, con decorrenza immediata e fino a diversa disposizione contraria, fermi restando i divieti già vigenti e contenuti in altre ordinanze in corso di validità che regolano la navigazione nell’ambito portuale di Ortona, nel punto del ritrovamento e immediate adiacenze vieta l’ancoraggio e la sosta di qualsiasi unità navale, sia da diporto che adibita al traffico o alla pesca; la pesca, con qualsiasi unità o strumento praticata; le immersioni subacquee con qualunque tecnica praticate; l’esercizio di qualsiasi attività marittima, subacquea e di superficie inerente all’uso del mare e del demanio marittimo, a qualunque scopo praticata, che comporti contatto con il fondale. I divieti sono validi anche per le unità, i mezzi e i cosiddetti “assetti” delle imprese impegnate nella quinta fase operativa delle operazioni di bonifica bellica sistematica in corso nei fondali dello scalo marittimo. (cr.or.)
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