Tredicenne travolta sulla bici La madre: trauma importante
TREGLIO. È fuori pericolo ma è un percorso lungo e delicato quello verso la guarigione per la tredicenne di Treglio, investita domenica scorsa mentre tornava a casa in bicicletta. La ragazzina è...
TREGLIO. È fuori pericolo ma è un percorso lungo e delicato quello verso la guarigione per la tredicenne di Treglio, investita domenica scorsa mentre tornava a casa in bicicletta. La ragazzina è ricoverata nel reparto di pediatria dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, dove i medici la tengono sotto stretta osservazione e la sottopongono quotidianamente ad esami ed accertamenti. Accanto a lei ci sono i genitori e l’affetto di parenti e amici a sostenerla in questo non facile momento. Domenica, verso le 18,45, la tredicenne tornava a casa in sella alla sua bici percorrendo la Statale 84 frentana. A pochi metri dall’abitazione, la ragazzina ha teso il braccio per indicare, come fa abitualmente, l’intenzione di svoltare per rientrare a casa. Un gesto evidentemente non notato dalla conducente della Citroen C1 che seguiva la due ruote. L’automobile, invece, aveva iniziato la manovra di sorpasso e ha centrato la bici.
«È stata la nostra vicina di casa a soccorrere per prima mia figlia», racconta la mamma della tredicenne, «stava innaffiando i fiori e ha visto tutto. Si è fiondata dal figlio, che ha chiamato il 118, e poi ha raggiunto la bambina in mezzo alla strada. Era lì, svenuta, con il rischio di essere investita da qualche auto. La mia vicina è stata un angelo, non ha lasciato sola mia figlia fino al nostro arrivo». La conducente, che a bordo trasportava un’altra persona e due bambini, è rimasta in auto, come paralizzata per lo choc. «Mia figlia è fuori pericolo ma ha riportato una commozione cerebrale importante», precisa la madre. La prognosi è stata sciolta (25 giorni) ma i medici valutano giorno per giorno il da farsi. Sull’incidente indagano i carabinieri di Ortona. (s.so.)
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