Tremila chilometri in bici fino in Norvegia

8 Settembre 2023

L’impresa del lancianese Di Giovanni e del sanvitese De Nobile: 28 giorni in sella attraverso l’Europa

LANCIANO. È proprio vero: il viaggio prima di intraprenderlo lo devi aver percorso nella mente. E Gelsio Di Giovanni, appena tornato da circa tremila chilometri in sella alla sua bici, già sta pensando al prossimo che, scaramanticamente, non svela. È arrivato a Oslo, in Norvegia, Gelsio, in un’avventura in cui lo ha accompagnato Guglielmo De Nobile, un altro appassionato (c’è chi li chiama “matti”). Non è nuovo a queste avventure Di Giovanni, imprenditore di Lanciano, avendo raggiunto, sempre con la sua bicicletta, una Gravel Scott, Santiago de Compostela nel 2020, Grecia e Albania passando per Cracovia nel 2021, quindi Marrakech lo scorso anno.
«Ogni viaggio», dice, «è diverso dall’altro: il clima, le persone, le strade. Da ognuno porti con te qualcosa che ti rimane nell’animo». È l’alba del 30 luglio quando Gelsio parte da Lanciano con i suoi 28 chili di carico. Pescara, Rimini, Comacchio, Riva del Garda, Trento, Bolzano, Passo Val Gardena, solo per citare le tappe principali. La fatica si fa sentire, ma è ancora presto per soffrire veramente. Si dorme dove capita, su 28 giorni passati fuori casa ben 23 notti sono in tenda. A Passo del Brennero, che collega Italia e Austria, lo raggiunge De Nobile, di San Vito: e il momento di raccontare, di essere meno solo.
Passato il confine le condizioni meteo cambiano: loro amica sarà la pioggia per un bel tratto di strada. Monaco, Lipsia, Berlino, Amburgo, si macinano chilometri, la “gamba” c’è, la strada è ancora tanta. A Puttgarden, in Germania, Gelsio e Guglielmo si imbarcano su un traghetto e dopo appena 18 chilometri sono a Rodby, in Danimarca. Le mete sono cadenzate: Malmö, Copenaghen, nuovamente traghetto e quindi approdo in Svezia. Si costeggia la costa del Mare del Nord con fiordi, laghi, fiumi. Si passa il confine con la Svezia. Eravate soli? «Ma quando mai», risponde Gelsio, «c’erano migliaia di cicloamatori di tutto il mondo. È stata un’esperienza bellissima. Lì ci sono piste ciclabili infinite». Si sale verso nord, prima Goteborg e poi ancora chilometri, qualche renna che attraversa la strada, la fatica che avanza, tiri fuori il fornellino, ti rifocilli, programmi la nuova tappa, ti metti in contatto con i tuoi cari a Lanciano, ed ecco che Oslo è lì davanti, come un miraggio. È il 24 agosto, la meta è raggiunta, la sfida vinta.
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