Tremila studenti alla festa dell’energia

7 Giugno 2014

Da tutto l’Abruzzo a Chieti per il raduno record con 99 istituti e 443 classi Il vescovo dal palco dice grazie in tutte le lingue, e D’Alfonso fa il girotondo

CHIETI. Slogan urlati a squarciagola, cartelloni issati per ricordare la provenienza di ogni gruppo e collegamenti in videoconferenza con i partner europei del progetto. Chieti diventa la vetrina, per un giorno, delle scuole abruzzesi di ogni ordine e grado che hanno partecipato alla nona edizione di “Energiochi”. L’iniziativa didattica, a valenza europea, pensata per educare i più giovani alla sostenibilità energetica, cioè l’importanza dello sviluppo delle energie alternative e del risparmio energetico.

Sono arrivati in 3 mila, da ogni parte d’Abruzzo (vedi le foto di Michele Camiscia), di buon’ora in centro storico, pieno come un uovo. Il torpedone colorato si è radunato, intorno alle 10, all’interno della villa comunale dove studenti di scuole materne, elementari, medie e superiori erano fianco a fianco per vivere al meglio l’appendice di un progetto scattato all’inizio dell’anno scolastico. In che modo lo ha spiegato al microfono il dirigente regionale Iris Flacco, pimpante e precisa nella gestione della giornata. «Energiochi ha coinvolto 99 istituti scolastici, 443 classi e circa 12 mila alunni espressione di ogni angolo d’Abruzzo. Un poule di docenti - ricorda la dirigente della Regione - ha tenuto una serie di corsi, in orario extracurriculare, incentrati sulla necessità di aprirsi alle energie rinnovabili e sull’esigenza di utilizzare con parsimonia l’energia».

Parole che riecheggiano in una villa comunale che, con il passare dei minuti, sembra essere troppo piccola. In lontananza si intravedono classi di Torricella Sicura, in provincia di Teramo, di Roseto, di Pescasseroli, Giulianova e Bucchianico. Chiassosi come non mai gli alunni di Città Sant’Angelo che trovano anche il tempo di improvvisare un girotondo con il neo presidente della Regione Luciano D’Alfonso con tanto di “tutti giù per terra” finale. E poi i ragazzi di Orsogna, Tollo, San Salvo, Francavilla, Nocciano,Tocco Da Casauria, Civitella Casanova, Montebello di Bertona, Cerchio, Balsorano e naturalemente Chieti con il sindaco Umberto Di Primio in testa,

Eleganti e sorridenti tutti i sindaci che hanno capeggiato, con la tradizionale fascia tricolore, le delegazioni scolastiche di “Energiochi”. Che si sono lentamente mosse dalla villa comunale, in direzione piazza San Giustino dove è stato allestito il palco per le premiazioni, intorno alle 10 e 30. Il corteo è stato aperto dalle travolgenti note di musica funky suonate con maestria dai componenti della “Mo’ Better Band” di Roseto che hanno guidato gli studenti tra le principali vie del centro storico vestite a festa. Il classico struscio lungo corso Marrucino si è fermato per omaggiare il passaggio dei protagonisti di “Energiochi” accompagnati dal gruppo folkloristico di Spoltore che ha messo in mostra abiti d’epoca. Il rumoroso torpedone ha guadagnato, a piccoli passi, piazza San Giustino. Sul palco sono saliti gli organizzatori, i sindaci, le autorità e l’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte. Il quale ha invitato i presenti a fare un piccolo gioco. «Diciamo tutti insieme - afferma l’arcivescovo - grazie in diverse lingue». A riprova della statura europea del progetto esportato anche dalla provincia di Avila, in Spagna, che si è collegata in videoconferenza con piazza San Giustino al pari di altre località europee. Hanno preso la parola, poi, il sindaco Di Primio, Sandro Liberatore, dell’Ufficio scolastico provinciale e Julije Domac, rappresentante della Federazione europea delle agenzie per l’energia e l’ambiente che si è rivolto così agli studenti. «Voi state facendo l’Europa perché questo progetto mette insieme - spiega Domac- i ragazzi, la conoscenza e la sostenibilità». Il taglio del nastro a sancire l’avvio del decennio di “Energiochi”, ha chiuso in bellezza una giornata da ricordare per il capoluogo teatino.