«Treni in ritardo e passeggeri accalcati»
Protestano i pendolari Tua della Termoli-Roseto. L’azienda: mezzo in riparazione, disagi temporanei
LANCIANO. «Treni vecchi a gasolio, persone accalcate come sardine, corse spesso soppresse o sostituite con gli autobus con ritardi sulle tabelle di marcia e costo degli abbonamenti aumentato». Tornano a protestare alcuni pendolari che ogni giorno viaggiano sui treni della Tua da Termoli, San Salvo, Lanciano-San Vito fino a Pescara, Roseto e viceversa che stanno facendo i conti da alcuni giorni con l’utilizzo da parte della Tua, di vecchio treno 776 a gasolio che trasporta meno passeggeri rispetto al Minuetto e che costringe molte persone a viaggiare in piedi o a restare a terra. «Con un treno storico a gasolio il profumo non è dei migliori», dicono alcuni pendolari, «poi è più è piccolo e siamo stretti come sardine. Non solo, venerdì scorso alcuni passeggeri sono rimasti a terra per mancanza di posti, pur avendo pagato il biglietto. Inoltre spesso ci sono ritardi che ci fanno tornare a casa a tarda sera. Per non parlare delle corse soppresse e sostituite dagli autobus o da Trenitalia. Però gli abbonamenti continuano ad aumentare di 7 euro in media. Il treno che in teoria dovrebbe essere il mezzo più comodo, rapido, meno inquinante per spostarsi qui da noi è vecchio, lento e non sempre comodo».
E sotto accusa in particolare la tratta Lanciano-San Vito-Pescara. Ma i disagi sarebbero temporanei. «Abbiamo in riparazione un treno che ha subito la rottura di un giunto di trasmissione della trazione del carrello che è un pezzo, un ricambio che non è facile da reperire», spiega Enrico Dolfi, direttore della Divisione ferroviaria Tua, «e per evitare di creare disagi, per non sopprimere le corse e quindi lasciare a piedi le persone, in particolare sulla tratta Lanciano-San Vito-Pescara, si è deciso di utilizzare il treno 776 a gasolio che porta meno passeggeri rispetto al Lupetto, ma assicura il servizio che viene coperto in alcune tratte anche da Trenitalia. Il treno in questione poi è tenuto benissimo, pulito, ha tutte le caratteristiche tecniche per circolare. Ad ogni modo il disagio per chi resta in piedi è temporaneo: la prossima settimana dovrebbe essere tutto risolto, perché il pezzo di ricambio dovrebbe arrivare».
È l’adeguamento Istat invece a causare l’aumento degli abbonamenti, decisi dal ministero e dalla Regione, non da Tua che continua ad investire sulla divisione ferroviaria, avendo acquistato 3 nuovi elettrotreni che da agosto entreranno in funzione. Un investimento di circa 19 milioni di euro a cui si è aggiunto un altro da 16 milioni per la realizzazione di un impianto di segnalamento e di sicurezza sulle tratte Lanciano-San Vito e Fossacesia/Torino di Sangro-Archi.
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