Trenta biciclette elettriche per collegare il mare alla città

VASTO. Cinque postazioni di ricarica, trenta bici elettriche con microchip, cinque totem informativi, cinque pensiline con impianto fotovoltaico integrato, tessere elettroniche Rfid e app turistica....
VASTO. Cinque postazioni di ricarica, trenta bici elettriche con microchip, cinque totem informativi, cinque pensiline con impianto fotovoltaico integrato, tessere elettroniche Rfid e app turistica. Parte da Vasto Marina la rivoluzione della mobilità con l’innovativo servizio del bike sharing del consorzio Vivere Vasto Marina. Il sodalizio, presieduto da Massimo Di Lorenzo, ha partecipato ad un bando della Regione, ottenendo un contributo di 49.752 euro, che verrà utilizzato per incentivare l’utilizzo delle bici. Per dare slancio all’iniziativa la giunta comunale -ed in particolare gli assessorati alla mobilità sostenibile e al turismo- riconoscendo nel bike sharing un ottimo strumento in grado di ridurre il traffico veicolare privato, oltre che un innovativo servizio al cittadino e al turista per gli spostamenti nel quartiere rivierasco e per il collegamento tra il mare e la città, ha individuato cinque aree per l’installazione delle attrezzature.
Le postazioni verranno realizzate in piazza della Guardia costiera, corso Zara, piazza Rodi, piazza Fiume e via Duca degli Abruzzi. Tutte aree che sono nella disponibilità del Comune. Nella delibera con cui la giunta municipale aderisce al progetto viene anche specificato che l’iniziativa andrà ad integrarsi con il progetto del Comune, presentato in forma associata con l’associazione dei Comuni Trigno-Sinello, che prevede l’installazione di un sistema di bike sharing con 80 bici (70 elettriche e 10 normali), sul territorio comunale, approvato e in attesa di finanziamento dalla Regione, nell’ambito del “risanamento della qualità dell’aria”. Inutile dire che si tratta di iniziative salutate con favore dagli appassionati delle due ruote, i quali auspicano, però, che venga dedicata maggiore attenzione alla manutenzione delle piste ciclabili. In città ne sono state realizzate due: quella di Vasto Marina (che costeggia un rarissimo ambiente dunale sottoposto a duplice tutela) e quella di Vallone Lebba, costata 600mila euro e in condizioni di degrado tali da renderla inutilizzabile.
Anna Bontempo

