Trenta gradi a Chirurgia Condizionatori guasti
Impianti in tilt da sabato. Accessi al pronto soccorso aumentati del 30 per cento Reparti con i posti tutti occupati e a Osservazione breve letti anche in corsia
LANCIANO. Ventilatori e ventagli per evitare svenimenti. In chirurgia il condizionatore è rotto da sabato e medici, ma soprattutto pazienti, boccheggiano rischiando il collasso visti gli oltre 30 gradi in corsia. Ma la situazione non è migliore negli altri reparti. In pronto soccorso si boccheggia per il numero elevato di accessi che segnano un +30% e i pochi spazi a disposizione. Nei reparti di ortopedia, medicina, neurologia, l’aria è rarefatta per via dei letti, tutti occupati. Insomma il gran caldo ha messo a dura prova anche l’ospedale Renzetti, che è al collasso. A soffrire più di tutti è la chirurgia dove il condizionatore è rotto da sabato. Ci raccontano che due tecnici sono arrivati prontamente sabato per capire cosa fosse accaduto ma che, constatata la rottura dell’impianto, se ne siano andati dicendo che “servivano autorizzazioni da Chieti per sistemarlo”. In barba a pazienti allettati, operati, che già soffrono per via dei problemi di salute e in barba al personale che fa di tutto per assisterli. C’è gente che è collassata. Anche i medicinali sono stati spostati perché molti non possono stare sopra i 25 gradi. Insomma in attesa di un’autorizzazione, i familiari aiutano i propri congiunti portando ventilatori e ventagli. Negli altri reparti dove i condizionatori ci sono, funzionano, ma sono al collasso per via dei posti letto: tutti esauriti. In pronto soccorso gli accessi medi giornalieri sono aumentati del 30%, passando da circa 130 a 160 con picchi fino a 180 al giorno.
«Al trend già in aumento delle prestazioni di pronto soccorso si sommano gli accessi in più per il gran caldo», evidenzia Antonio Caporrella, direttore del Pronto soccorso di Lanciano, di Atessa e del Dipartimento Emergenza Urgenza della Asl Lanciano-Chieti-Vasto, «siamo il terzo pronto soccorso, per numero di prestazioni, d’Abruzzo. Siamo dopo Pescara e Chieti e il trend è in crescita. Col caldo poi abbiamo un numero maggiore di pazienti che richiedono una complessità assistenziale elevata perché sono pluri-patologici. Arrivano per l’acutizzarsi di un problema, polmonare o cardiaco di solito, ma hanno altre patologie che richiedono particolare attenzione. Ci sono molti ultra60enni e anche turisti».
Ma in pronto soccorso c’è poco spazio per via dei lavori in corso nella vecchia ala. Gli 8 posti di osservazione breve sono pieni, ci sono barelle nel corridoio perché pieni sono i reparti dove devono essere portati i pazienti. «Lavoriamo a pieno regime grazie all’impegno di medici, infermieri e personale di supporto», tiene a precisare Caporrella «difficoltà ci sono. É anche “normale” con tanti accessi, per giunta di codici rossi e gialli, quindi complessi, e pochi spazi (oltre ai lavori devono essere ancora attivati gli 8 posti letto della medicina d’urgenza promessi a gennaio dall’assessore regionale Silvio Paolucci) vedere delle barelle».
Osservazione breve che è la frontiera delle prime cure e delle diagnosi, poi ci si sposta nei reparti. Ma ortopedia, per via del gran numero di traumi, neurologia, per il fatto che unica in Provincia ha la stroke unit che cura gli ictus, chirurgia e medicina che in particolare curano i pazienti pluripatologici, sono al collasso, pieni. Per evitare malori – ed evitare anche di intasare l’ospedale- il consiglio dei medici è di bere molto, mangiare frutta e verdura, ed evitare il sole il più possibile.
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