Trentenne palpeggiata si ferisce nella fuga

3 Agosto 2016

Donna di Pescara aggredita a Silvi all’uscita da un locale. Si è fatta medicare nell’ospedale di Chieti

CHIETI. A Silvi sarebbe stata palpeggiata e per fuggire da quella morsa si è ferita. A Chieti, invece, si è fatta refertare in ospedale: la prognosi è di dieci giorni per escoriazioni in varie parti del corpo. La segnalazione raccolta dagli agenti del posto fisso di polizia del Policlinico teatino è stata immediatamente trasferita al commissariato di polizia di Atri che sulla vicenda ha aperto un fascicolo. Insomma, si indaga sull’aggressione che una donna di Pescara avrebbe subito nella notte tra domenica e lunedì nella cittadina rivierasca del Teramano. Ma sulla vicenda c’è il più assoluto riserbo da parte delle forze dell’ordine.

In un primo momento si era diffusa la voce che la donna, sui 30 anni, fosse finita al centro di una rissa mentre cercava di riprendere l’auto e da dove ne sarebbe uscita con qualche escoriazione. Ma da un successivo racconto pare che non ci sia stata alcuna zuffa tra persone. La donna, invece, sarebbe stata palpeggiata all’uscita da un locale e che per divincolarsi da chi le aveva messo le mani addosso, è rimasta ferita. Forse è anche caduta procurandosi diverse escoriazioni.

Non si conosce ancora perché ha pensato di farsi medicare al Pronto soccorso del Policlinico di Chieti, visto che abita a Pescara e l’ospedale Santo Spirito è comunque più vicino a Silvi che non quello di Chieti. Qui la donna ha fornito ai medici la versione dei fatti che le erano accaduti. E dal posto fisso di polizia è partita la segnalazione ai colleghi di Atri per ulteriori accertamenti sul fatto.

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