Tribunale a rischio «La sfida immediata è riavere personale»

22 Gennaio 2020

LANCIANO. «La sfida immediata è quella di reintegrare il personale degli uffici giudiziari per evitare il blocco delle attività, altrimenti nessuna proroga salverà il nostro palazzo di giustizia...

LANCIANO. «La sfida immediata è quella di reintegrare il personale degli uffici giudiziari per evitare il blocco delle attività, altrimenti nessuna proroga salverà il nostro palazzo di giustizia dalla chiusura». È il movimento Progetto Lanciano a chiedere alla politica nazionale di intervenire per ripristinare il personale amministrativo nei tribunali minori, come quello di Lanciano. A causa della carenza di funzionari e cancellieri, dimezzati in pochi mesi, infatti, il presidente del tribunale, Riccardo Audino, ha disposto il taglio dei tempi delle udienze, cancellando quelle pomeridiane. E i numeri sulla carenza di personale e la crisi che fornisce Progetto Lanciano sono chiari: a fine 2019 il tribunale ha perso altri 4 amministrativi, andati in pensione e non rimpiazzati. A questi, tra maggio e giugno se ne aggiungeranno altri due. Sono sottodimensionati la sezione penale, l’ufficio del gip/gup, la sezione esecuzioni e fallimenti. La prossima sarà la sezione penale dibattimento. La sezione lavoro conta un solo cancelliere. Non ci sono più commessi né autisti.
«La proroga ottenuta fino al 2022», dicono Giacinto Verna, coordinatore politico di Progetto Lanciano, Daniele Pagano, coordinatore cittadino, e Paola Zulli, consigliere comunale delegata al tribunale, «non ci deve far perdere di vista la questione dei pensionamenti, delle assunzioni, delle piante organiche da potenziare. Non possiamo permettere che venga rallentata o fermata una macchina giudiziaria che, come dicono i numeri, qui funziona meglio che altrove. La sfida è continuare a chiedere con forza, al governo e ai parlamentari abruzzesi, il potenziamento della pianta organica dei palazzi di giustizia. Sennò nessuna proroga salverà il tribunale».
L’obiettivo immediato è il personale, quello finale è la riapertura effettiva dei tribunali di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona. «Non ci possiamo privare di presidi di legalità, della polizia giudiziaria e della procura, e il cittadino ha diritto a una giustizia di prossimità», sostiene Progetto Lanciano, «la proroga deve servire per arrivare al fine ultimo, cioè quello di riaprire i tribunali, da un punto di vista tecnico rispetto alla legge Severino del 2012. Per farlo è fondamentale la coesione con tutto il territorio». Che c’è visto che all’appello all’unità del sindaco Mario Pupillo i 41 comuni compresi sotto la giurisdizione del tribunale di Lanciano hanno risposto tutti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA