Tribunale a rischio, pronte nuove proteste

L’Ordine degli avvocati si prepara a tornare a Roma: «Manca personale, servono subito rinforzi»
VASTO. Passata l’estate, le attività del tribunale e della procura di Vasto sono riprese a pieno regime. Restano le criticità denunciate da mesi, in primis la mancanza di personale amministrativo: centinaia di fascicoli si sono accumulati a causa della mancanza di personale. E mancano anche le figure del presidente del Tribunale e del procuratore capo. Tutto questo mentre la paventata chiusura non è stata ancora scongiurata. A preoccupare è soprattutto il silenzio delle istituzioni. L’Ordine degli avvocati di Vasto, presieduto dall’avvocato Maria Sichetti, si sta organizzando e fra fine ottobre e novembre intende sollecitare risposte da Roma. Grande perplessità è stata espressa anche dal vice presidente delle Camere penali, l’avvocato Fiorenzo Cieri. «La chiusura del Tribunale di Vasto», aveva dichiarato prima dell’estate l'avvocato Sichetti, «pregiudica il pari accesso alla giustizia e l’effettività della tutela dei diritti di tutti i cittadini: questo vale sia per le generazioni presenti che per quelle future». Nel mese di febbraio i senatori abruzzesi di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi e Guido Quintino Liris, diffusero la notizia dell’approvazione da parte della prima (Bilancio) e quinta commissione (Affari Costituzionali) del Senato, in seduta congiunta, dell’emendamento al decreto Milleproroghe per la proroga dell’apertura dei tribunali di Avezzano, Vasto, Sulmona e Lanciano, a rischio soppressione. Il documento posticipa di un ulteriore anno, al 1° gennaio 2025, la data di chiusura. Ma lo fa introducendo di fatto una riformulazione. Da quel momento però nessuno ha più affrontato la questione.
«Ora più che mai», dice il sindaco Francesco Menna, «Vasto ha bisogno di un tribunale e di una procura. Aspetto con ansia le decisioni del governo. Spero solo che il lavoro di questi anni, a partire dall’emendamento Legnini, non venga gettato alle ortiche». Preoccupata anche il vice sindaco Licia Fioravante. «Siamo in attesa delle determinazioni del governo». (p.c.)
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