Tribunale allagato, esplode la polemica politica
Il Comune: «I tombini sono stati puliti». Costa: «Il sistema di drenaggio è insufficiente»
CHIETI. «Il controllo di tombini e caditoie avviene da parte di Formula Ambiente regolarmente e ciclicamente ogni 15 giorni». È quanto afferma il sindaco Diego Ferrara dopo l’allagamento del tribunale a seguito del temporale di martedì. «La segnalazione arrivata a marzo di cui il presidente del tribunale Guido Campli riferisce a mezzo stampa», continua Ferrara, «era stata recepita dagli uffici fisiologicamente al monitoraggio costante della piazza, amplificato se ci sono eventi massivi. Risale infatti al 22 giugno l’ultima pulizia e controllo, a tre giorni dalla bomba d’acqua che ha colpito la nostra città. Il Comune ha tanti problemi, molti dei quali gravissimi, ma non può essere indicato come la ragione di tutti i mali, anche quelli imprevedibili». Il sindaco riferisce che la «parte a est della città ha risentito della violenza e della mole di acqua che, improvvisamente, si sono scatenati su Chieti, allagandola a prescindere dallo stato delle caditoie e dei tombini, molti dei quali non hanno retto alla forza della pioggia caduta in un intervallo di tempo così breve. Sullo stato di questi importanti strumenti di deflusso avevamo chiesto a Formula Ambiente un monitoraggio costante nei mesi scorsi, proprio a scopo preventivo e a seguito dei problemi di dissesto idrogeologico di cui soffre la città, su cui abbiamo altissima l’attenzione. Posso rassicurare il presidente Campli che quello che è successo al tribunale non è la conseguenza di una colpevole negligenza da parte nostra, perché le caditoie e i tombini ivi presenti, erano stati controllati e non erano né ostruiti né malfunzionanti. Mi informerò circa la risposta formale alla sua segnalazione, ma è nei fatti e nell’attività di Formula il riscontro concreto, attivatosi anche a seguito di quella missiva, come capita con tutte le segnalazioni che riceviamo».
Sull’allagamento interviene anche il consigliere d’opposizione Maurizio Costa (Forza Chieti): «Ho subito denunciato che il sistema di drenaggio idrico della piazza non era sufficiente. E alla prima occasione si è verificato quanto previsto. Purtroppo non sono stato ascoltato, mi hanno tacciato di fare solo demagogia». (a.i.)
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